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Archive for luglio, 2010

venerdì “primaverile”

Dopo l’abbondante pioggia di ieri la mattinata di oggi si presenta splendida, la temperatura è decisamente bassa per essere la fine di luglio, 20° alle 8 del mattino, per questo ho definito la giornata primaverile. Partenza per una passeggiatina

Lungo la strada incontro con questo paperotto della nuova generazione

e con questo codalunga che, contrariamente al solito, si è lasciato avvicinare abbastanza da farsi fotografare, anche se la luce non risulta perfetta.


Due affreschi freschi di restauro, sull’ex convento camaldolese di San Parisio.

Un’occhiata al cielo, decisamente mosso, del resto le previsioni segnalano possibili piogge nel pomeriggio.

Basilica di S.Francesco…

e statua del santo detta “piedone” perchè lo scultore ha decisamente abbondato con le estremità inferiori del santo.

26 luglio, Colli Asolani

Lunedì 26 luglio, pomeriggio, rapida incursione sui colli asolani con visita, purtroppo breve, ad Asolo.

La rocca che da più di 3000 anni sormonta la collina ricordando come questa sia stata per molto tempo una posizione strategica per controllare le comunicazioni tra la montagna e la pianura.

Una delle numerose ville venete ai piedi della collina, questa è stata trasformata in un ristorante.

Questa invece è in vendita, non è che lo SMOM ci potrebbe fare un pensierino, con tutti i soldi guadagnati col signoraggio non dovrebbe avere difficoltà.

In marcia per una mezz’oretta di salita fino al centro storico, uno po’ di panorama, notare la desolazione determinata dalle irrorazioni chimiche…

A circa metà salita una vista del centro storico con, sulla destra, il castello pretorio.

Un capitello con Madonna Bambino, san Sebastiano e altri santi non identificati di buon augurio per chi sale.

Eccoci arrivati alla porta che dà accesso al centro storico.

Subito dentro la porta questa fontanella. Attenzione, è vietato abbeverare quadrupedi! Quindi se avete con voi cavalli, muli, asini o complottisti tratteneteli.

Un primo scorcio della città…

…e un secondo scorcio. Praticamente nel centro storico non ci sono state, o quasi, modifiche dopo il XVI secolo.

La piazza con la fontana del leone

Il castello pretorio

Su questi gradini, a fianco del castello, un micio dà il suo contributo contro il minimo di miaunder

Un altro scorcio con la rocca che incombe sulla città.

Tornando in piazza ecco il duomo.

Da una terrazza diamo uno sguardo verso sud, c’è purtroppo un po’ di foschia, le montagne a destra, sud-ovest, sono i colli euganei.
Salutiamo gli spiriti di Caterina Cornaro, Robert Browning, Eleonora Duse e Freya Stark, che scelsero Asolo per loro estrema dimora e scendiamo in pianura dove ci aspetta una sorpresa:

Ora in vita mia ho visto strade dedicate a : santi, politici, scienziati, patrioti, partigiani, poeti, musicisti, molti di questi ignoti ai più, spesso introvabili anche in un’anciclopedia, ma una “Via dei Tartari” è la prima volta che la vedo. Quasi quasi mi verrebbe da percorrerla per vedere dove porta, ma non c’è tempo, e poi non vorrei ritrovarmi nella fortezza Bastiani a scrutare il deserto in attesa di un nemico che non arriva mai.

sabato pomeriggio, domenica mattina

Sabato pomeriggio, cielo mutevole, con nuvole che si spostano su uno sfondo azzurro.
Temperatura gradevole, alle 18 uscita per un’oretta di passeggiata.

A lato della strada una pianta di rovi completa di more.

E un girasole disorientato, data l’ora dovrebbe guardare verso ovest e invece guarda verso est, sarà colpa delle scie chimiche? A dire il vero sono diversi giorni che in cielo non si vede una scia, ma si sa, quelle invisibili sono le più temibili…
E siamo a domenica mattina, l’aria è fresca e, per effetto del vento di ieri e della notte, il cielo è limpido e azzurro. Non sono ancora le 8 e in giro non c’è quasi nessuno. Questa è la chiesa di S.Agnese, XVII secolo, come già detto in un’altra occasione il barocco non ha avuto gran che di seguito a Treviso, sia vero il fatto che questa chiesa, costruita in pieno periodo barocco, di barocco non ha proprio niente.

Calmaggiore, la strada principale del centro storico, collega la Piazza dei Signori con il duomo, a quest’ora non c’è nessuno, nel pomeriggio sarà affollata di gente che fa lo struscio…

Chiesetta di S.Lucia, XIV secolo

Sulla destra di S.Lucia la chiesa di S.Vito, tra l’altro le due chiese sono collegate internamente. Contrariamente a quanto si può pensare dallo stile la più antica delle due è la chiesa di S.Vito, risalente al XII secolo ma più volte rimaneggiata sino all’attuale aspetto rinascimentale risalente al XVI secolo.
E anche per oggi la passeggiata mattutina è conclusa.

Giovedì, venerdì, sabato

Giovedì, le ferie dissociate mi portano a Casale sul Sile, un paio di foto prese di passaggio:

La torre di Casale, simbolo della cittadina, è quanto resta di un castello costruito in riva al Sile dai padovani ai tempi felici in cui i cittadini dei comuni limitrofi si ammazzavano allegramente per il controllo del traffico fluviale.

Dalla riva del fiume un “bovolo”, un piccolo gorgo.

E’ un po’ che trascuro il minimo di miaunder…per rimediare la foto di questo felino che non mi degna di uno sguardo.

Venerdì mattina, ore 7, il cielo sembra minacciare uno scatafascio


Sabato mattina, il cielo continua ad essere minaccioso, nei dintorni ci sono stati diversi temporali, tanto che l’aria si è molto rinfrescata, ma qui ha fatto solo poche e rade gocce di pioggia.

Diamo un’occhiata alla fauna, questa è una gallinella d’acqua, un maschio dal colore vivace del becco.

E’ in arrivo una nuova infornata di paperotti…


Un paio di fori per ingentilire l’ambiente

Il palazzo di Ca’Sugana, sede del municipio…

A un centinaio di metri questo locale storico, malelingue (ma non crediamoci…) dicono che sono più le decisioni prese in questo locale che quelle prese in consiglio comunale…

Per completare il giro ecco l’ingresso di casa che mi piacerebbe avere, magari quando lo SMOM mi aumenterà lo stipendio…

21 luglio, quattro passi lungo il fiume

Stamattina non si lavora, oh nessuno venga a dire che non ho voglia di far niente! Sto solo facendo delle ferie dissociate…qualche giorno di lavoro e qualche giorno di vacanza a seconda delle necessità.
Niente di meglio di una bella passeggiata lungo il fiume, partendo dalla località di Fiera e andando verso la città lungo la riva sinistra.

Ecco la chiesa dedicata a s.Luca


Le due foto precedenti mostrano il vasto spazio del “prato della fiera” dove ad ottobre si tengono le tradizionali fiere di S.Luca che un tempo erano un mercato di bestiame e attrezzi agricoli, oggi sono un grande luna park.

Pochi metri e siamo in riva al fiume, questa un tempo era un’area di edifici fatiscenti, oggi è oggetto di restauri che ne stanno facendo una zona elegante.

Questa casa è appunto un esempio di abile restauro.

Dando un’occhiata alla fauna del posto ecco una papera bianca, forse una parente di Paperino…

e una gallinella d’acqua

oltre a uno degli onnipresenti paperotti, quest’anno la popolazione delle anatre deve aver avuto un bel incremento.

Sulla riva opposta, dietro la tettoia delle barche, si intravede parte del complesso di edifici dell’ospedale.

Sul muro di una casa, situata in un punto in cui il fiume compie una brusca curva, questo crocifisso, forse messo dai barcaioli che chiedevano aiuto per una manovra difficile e non priva di pericoli.

Siamo sempre nella zona della curva, questo pilastro serviva da perno per le corda che trainavano le barche, osservare come, nel corso di centinaia di anni, le corde abbiano scavato dei profondi solchi nella pietra.

Non me n’ero accorto, ma un elicottero nero mi ha sorvegliato per un tratto, dite che non sembra nero, nemmeno a me, ma del resto il cielo sembra azzurro…

Eccoci quasi alla fine della passeggiata: il battello ristorante e la centrale elettrica, costruita negli anni 50, che blocca la navigazione alle porte della città.

Per concludere questa testa colta al volo su una casa in restauro, il personaggio ha un’aria nota, somiglia un po’ alle raffigurazioni del Petrarca, cosa che verrebbe avvalorata anche dai rami di alloro nell’affresco di sfondo.

Domenica 18 luglio, finalmente piove, anche troppo

Sabato 18, ore 20, cielo che promette temporale:

Dopo molto brontolare il temporale si è scatenato verso le 4 del mattino, con vento forte, tuoni e lampi e pioggia, alle 6 del mattino piove ancora forte:

Verso le 8 la pioggia si è ridotta a qualche goccia, è il momento di uscire per la passeggiata domenicale, verso sud c’è un accenno di azzurro:

Ecco i primi danni del temporale: rami caduti

…e alberi spezzati (osservare come è ridotta la recinzione del giardino), giornata di lavoro pesante per pompieri ed addetti alla manutenzione del verde


Per completare la giornata pesante per gli addetti della protezione civile oggi c’è anche la gara ciclistica

Vediamo cosa si può “scoprire” in una giornata così sottosopra

Un “giardino segreto” chiuso all’interno dei palazzi, ce ne sono diversi nelle case del centro storico.

Uno scorcio di piazza Pola, l’edificio sulla sinistra ospita la Banca d’Italia, nonostante la presenza di questo grosso membro della cospirazione universale (il signoraggio…), il temporale ha causato i suoi danni, forse i piloti dei tankeroni non sono stati attenti…

Questo deve essere un tankerino in pausa, si osservi la mancanza di insegne…

E’ tempo di avviarsi verso casa, il cielo ad ovest è decisamente blu, per quel che riguarda la temperatura siamo scesi a 25 gradi e si sta proprio bene. Domani è un altro giorno, come diceva Scarlett O’Hara…

15-16 luglio, sempre caldo…

15 luglio, giornata bollente, uscita verso le 20 per una breve passeggiata.

Frammento del mosaico paleocristiano ritrovato in via delle canoniche, dietro l’attuale duomo, si pensa sia parte di un oratorio del IV secolo, il luogo in cui è situato evidenzia come il centro della vita religiosa sia rimasto nella stessa zona per più di 15 secoli.


altri frammenti del mosaico.

Un ultimo frammento con pesci ed un animale che potrebbe essere un polpo o una medusa.

Un piccolo particolare architettonico, emerso durante i lavori di restauro dell’ex tribunale (purtroppo data la posizione non si può riprendere meglio), un’aquila a due teste dell’impero austro ungarico, rimasta nascosta per decenni dietro la muratura, forse nascosta volontariamente nel 1866. Molte discussioni su cosa fare di questo cimelio di 70 anni di dominazione asburgica, alla fine si è deciso di lasciarla in vista, cosa che, secondo me, rappresenta un semplice buon senso.

E’ tempo di tornare verso casa, fa ancora caldo, ma la vista di questo viale alberato mi fa sentire già meglio.

Venerdì 16, ore 6.30, per ora la temperatura è piacevole, ma il cielo azzurro, senza nuvole, fa subito pensare ad una giornata soffocante.

Beh, continuo verso il lavoro, anche questo rettiliano sta raggiungendo il suo posto…

…un saluto a questa famigliola, i piccoli, che conosciamo da quando sono usciti dall’uovo, presto diventeranno autonomi (niente bamboccioni tra i palmipedi…), per intanto hanno fatto una bella dormita al fresco.

13-14 luglio, caldo…

Due giornate decisamente torride, sarà colpa dei nanomunghi, sarà colpa delle scie comiche, o più semplicemente il fatto che siamo a metà luglio. Comunque in questi giorni passeggiate molto ridotte, di prima mattina, quando farebbe fresco, sono in altre faccende affaccendato, quindi qualche foto presa un po’ a caso.


Tanto per chiarire il concetto di “paludoso” ecco, a fianco della strada, delle belle tife in piena fioritura.

Caldo o non caldo, la ricerca di briciole continua…

Martedì 13 giugno, ore 21, il sole al tramonto illumina il cielo verso est producendo questo effetto straordinario.
Mercoledì 14, qualche foto di fiori:

I due che seguono, cresciuti senza le cure di nessuno:


E per concludere un bel vaso fiorito

Nella speranza di una bella rinfrescata saluti a tutti.

11 luglio, 4 passi fino al paradiso…

Ore 6.30, partenza per una passeggiata lungo le mura.

La strana serie di pezzi di ferro verticali che sorreggono un sasso costituisce il monumento al beato Padre Marco d’Aviano, frate cappuccino decisamente poco pacifista dato che la sua più importante azione fu la predicazione dell’alleanza degli stati cristiani contro i turchi, alleanza che ebbe come conseguenza la battaglia di Lepanto (non so come reagirebbe se oggi potesse vedere il monumento che gli hanno dedicato…). In ogni caso osservare il colore del cielo, sembrerebbe azzurro.

Un contributo contro il “minimo di miaunder”

Una sorgente (risorgiva) ai piedi delle mura.

Dalle mura possiamo osservare la popolazione della striscia di terra chiamata “Penisola del Paradiso”, intanto due oche cigniformi

Un altro trio dei nobili animali la cui fama di scarsa intelligenza deve essere dovuta a tutte le sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le loro penne.

Tanto per non dedicare tutto lo spazio ai volatili: una capra tibetana…

…seguita da una seconda.

E poi una faraona.

Per concludere questo gruppo di piccioni, forse un congresso di sciachimisti?

10 luglio, parco di villa Manfrin

Ore 06.30, cielo azzurro ed aria fresca, la giornata si preannuncia splendida, partenza per passeggiata mattutina, destinazione giardino di Villa Manfrin. 10 minuti di autobus per allontanarsi un po’ dalla città.

Intanto un contributo alla lotta al minimo di miaunder.

sono le 7, questo signore si sta pavoneggiando, del resto è il suo mestiere.

Eccoci all’ingresso del parco, il cielo è… beh direi azzurro, non sembra esserci traccia della desolazione prodotta dalle scie chimiche.

Questa è la villa vera e propria che divide in due parti il parco, un tempo ospitava il comando del terzo corpo d’armata, sparito il corpo d’armata ora ospita il comando della divisione sezioni mobili dei carabinieri. Forse è per questo che qui sopra non osano sciare…

Accidenti, che spavento, cosa sarà mai, forse un modello sperimentale di tankerone…

Niente paura, si tratta di qualcosa che ha a che fare con il “teatro degli alberi parlanti” che qui opera, per i bambini, durante i mesi estivi.

Questo, tanto per non farci mancare niente, è il teatro

Un altro scorcio del parco, tanto per mostrare la desolazione imperante.

Dato che non ci manca niente abbiamo anche due laghetti, completi di ninfee, ecco un esemplare.

Una foto straordinaria: un microtanker morgellonico

e qui un altro con livrea diversa, chissà quali complotti complottosi stanno complottando!


Ancora una visone panoramica

Qualcuno ci osserva cercando di non farsi notare, sarà un membro del comitato TE?

Non è comunque il caso di preoccuparsi, fidati guerrieri rettiliani, perfettamente mimetizzati, sorvegliano la zona.

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