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Archive for giugno, 2013

Estate…


Tra una cosa e l’altra è cominciata l’estate, almeno dal punto di vista astronomico, perché dal punto di vista del tempo, dopo qualche giorno di caldo intenso (vedere precedente post) abbiamo avuto dei bei temporali e un afflusso di aria fresca che ha fatto scendere le temperature minime fino a 12 °C
Quanto al cielo:
topochesaltavenerdì, giugno 21, 2013 5:49:00 PM
….
buona giornata da un nordest molto più vicino all’africa che a un paese a clima temperato. il cielo plastico non lo commento neanche

Il nostro roditore saltante continua a vedere cieli di plastica e bianchi abbaglianti, nonché gelatinosi.
In realtà il cielo è stato molto variabile: così
cielo1
Oppure così
cielo2
ma anche così
cielo3
o addirittura così
cielo4
Di questi cieli penso si possa dire tutto tranne che sono di plastica.
Ma veniamo ad altro: in occasione del solstizio d’estate mostra dello scultore Enrico Benetta: opere in ferro posizionate sull’acqua
solstizio1
solstizio2
solstizio3
Sempre approfittando del solstizio qualcuno ha pensato bene di uscire dall’uovo
famiglia
Un minaccioso tankerone visibile che rilascia scie invisibili vola su di noi, prepara il cielo per domenica 30 giugno
tankerone
E infatti ecco un bel cielo azzurro, senza scie e senza nubi.
bluesky
Adatto alla manifestazione in programma: gara di go-kart! Ecco il circuito con l’arco dello sponsor
go1
Ed ecco i bolidi che gareggeranno
go2
go3
Speriamo che nessuno si rompa le ossa..
micio
A lui di go-kart non interessa nulla. Vi lascio con un brano musicale dedicato al solstizio (non mi sembra gran che, ma altro non ho trovato)

Nella morsa di Ade


Ed eccoci qui, dopo tanti lamenti per il freddo e la pioggia è scoppiato il caldo, sto scrivendo questo post con un ventilatore che va a pieno regime mentre fuori ci sono almeno 30 gradi…Ma vediamo un po’ ad una breve cronaca degli ultimi giorni:
cielodommat
Domenica mattina, circa ore 8, il cielo sembra minacciare chissà cosa, cade anche qualche rada goccia di monossido di diidrogeno, ma durerà poco,
cielodompom
Poco dopo ecco di nuovo il cielo azzurro (va bene di plastica…) e nel pomeriggio
coro
Canta Treviso, rassegna di cori.
cielolun
Ecco il cielo di lunedì mattina, quelle cose nere che si vedono contro l’azzurro sono delle rondini…che se ne fregano del fatto che gli indipezzenti le dichiarino estinte e volano per i fatti loro.
Il caldo non è ancora intollerabile ma sta facendosi sentire.
cielomart
Il cielo di martedì.
Mercoledì mattina
foschia
La tipica foschia che annuncia una giornata torrida.
Nella discarica di indipezzent-meteo troviamo questa perla

Damoclemercoledì, giugno 19, 2013 12:44:00 PM

Cielo bianco accecante anche oggi,l’azzurro è solo un ricordo…
Infami bastardi.

Bisogna osservare che il nostro damocle ha un repertorio molto limitato. Ecco una foto ripresa mercoledì pomeriggio, passata la botta di caldo più forte (verso le 19.00)
cielomerc
Si può osservare come il cielo sia bianco ed accecante!
cielogiov
Ed ecco il cielo di stamattina, giovedì 20 giugno, verso le 8.30, prima dell’inizio del gran caldo.
Domani, 21 giugno, comincia l’estate astronomica, speriamo che, contrariamente al solito ci porti un po’ di fresco…
fiore
Dato che si parla di azzurro ecco un bel fiore azzurro e non dimentichiamoci del minimo di miaunder
micio
E dato che si parla di caldo:

Andrea, Giacomo e…


topochesaltamercoledì, giugno 12, 2013 7:49:00 AM

buongiorno dal nordest sotto un cielo bianchiccio e plastico con contorno di foschie mattutine che si sà che non sono naturali.

Damoclemercoledì, giugno 12, 2013 2:17:00 PM

Segnalo abbondante merda chimica anche in Veneto grazie alla Nato e al nostro sgoverno pusillanime e venduto.
Un sentito grazie a tutti gli infami.

Commenti (errori ortografici inclusi) di due seguaci del più celebre ricercatore indipezzente, nonché indipezzentmeteo, di Sanremo.
Ma proviamo a veder come era il cielo del nordest mercoledì 12 giugno
cielomerc
Bianchiccio e plastico non c’è dubbio. quanto poi a giovedì
cielogiov
Orribile vero? e non basta
scia
Ecco una terribile scia, a 1561 metri naturalmente.
Incurante di queste micidiali irrorazioni chimiche, dei metalli pesanti e dei polimeri di ricaduta, venerdì decido di effettuare una nuova uscita a Venezia
strada
La stagione turistica è iniziata, fra poco questa strada sarà una fila continua di bancarelle.
manin
Campo Manin, probabilmente il più brutto campo di Venezia causa l’orribile edificio della banca che si vede in fondo. Ma da qui, prendendo per calli e calette, si arriva a uno dei punti più suggestivi
bovolod
bovolo
Il “bovolo” di palazzo Contarini, una suggestiva scala a chioccilola
Verso la prima meta di questa uscita, passaggio da Campo S.Stefano
cacalibri
La statua di Nicolò Tommaseo detta “El cagalibri”. Prendiamo per altre calli ed eccoci qui
samuele1
Campo S.Samuele, qui, anzi sui gradini del campo affacciato sul Canal Grande
samuele2
il 17 settembre 1778 iniziava l’avventura veneziana di Andrea von Fershengelder, avventura che non si è mai conclusa…
Ma di chi sto parlando? Beh di questo
andrea
Un romanzo al quale Hofmannsthal lavorò a più riprese per oltre 20 anni ma che, alla fine rimase incompiuto, scritto in modo completo per circa metà ed il resto sotto forma di appunti per una trama che non si conclude. Ecco una buona proposta per qualche pseudoscrittore ricercatore indipezzente: provare a concludere il romanzo nello stile di Hugo.
Ma San Samuele è anche qualcosa d’altro: qui sorgeva uno dei più celebri tra gli innumerevoli teatri di Venezia e in Calle Malipiero, una delle calli che si dipartono da Campo San Samuele, il 2 aprile 1725 nacque uno dei più celebri veneziani: seduttore, scrittore, alchimista, occultista, venditore di fuffa, scroccone professionista e, all’occasione, spia del consiglio dei dieci. Parlo naturalmente di Giacomo Casanova le cui memorie, anche se ricche di bugie come nello stile del personaggio, sono uno dei più straordinari affreschi della vita veneziana e non solo del XVIII secolo.
Beh, rimettiamoci in cammino e passiamo il Canalazzo dal ponte dell’accademia
salute1
La chiesa della Salute verso cui ci dirigeremo.
georges
In Campo San Vio la chiesa anglicana di S.Georges, dipendente dalla diocesi di Gibilterra.
guggenheim
L’ingresso del museo Guggenheim d’arte moderna
cabalad
cabala1
Ecco un altro luogo “prattiano” Fondamenta Ca’Balà, sembra che il nome derivi dalla cabala (del resto non è mai esistita una famiglia Balà), si tratta quindi di luogo mistico ed esoterico anche se a prima vista non si direbbe
cabala2
sgregorio1
La chiesa di San Gregorio, parte di un’ex abbazia benedettina di cui si può ancora vedere il chiostro
sgregorio2
Eccoci di fronte alla chiesa della salute, dato lo spazio esiguo non mi è possibile fare una buona foto della facciata, guardiamo oltre.
sfera
Questa sfera sormontata da una statua segnavento si trova sulla punta della dogana, andiamo da quella parte
bragozzo
Lungo la strada questo bragozzo. Raggiunta la punta guardiamo verso sinistra
smarco
Panoramica di S.Marco e del Palazzo Ducale. Guardando a destra invece
sgiorgio
L’isola di San Giorgio con relativa chiesa. A proposito avete notato un particolare strano? Nelle peregrinazioni per la città abbiamo incontrato:
San Giorgio degli Schiavoni
San Giorgio dei Greci
San Georges (San Giorgio anglicano)
San Giorgio Maggiore
e credo da qualche parte ci sia almeno un’altra chiesa dedicata a San Giorgio. Cosa c’è di strano? Beh San Giorgio è il protettore di Genova, la grande nemica di Venezia!
Ma mettiamoci sulla via del ritorno, superata la punta della dogana proseguiamo lungo il canale della Giudecca
yacht
Dall’altra parte c’era un bragozzo, qui invece questa barchetta…
E per finire un altro luogo letterario
incurabili
Fondamenta degli Incurabili, con lo Spedale degli Incurabili.
E con questo anche per oggi il viaggio è terminato, in attesa di altre occasioni vi invito a seguire il suo esempio.
micio
Statevene al coperto, potrebbe cadervi in testa un blocco di metalli pesanti o, più realisticamente, potrebbe venirvi un colpo di sole.
Per concludere in tema veneziano

Nuvole, neve e cascate


Venerdì 31 maggio, il tempo è minaccioso, in pianura piove, in montagna sembra stia per piovere da un momento all’altro
001
Ma ho chiamato urgentemente la sede territoriale dello SMOM (priorato di Venezia) e mi hanno assicurato che useranno haarp a tutta forza per fare in modo che dove sto andando non piova sino a sera.
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Eccomi in Val Gares, nelle Dolomiti Bellunesi, siamo a 1336 metri sul livello del mare e ora mi appresto a salire alle cascate del Gares
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Ecco nella foto vi ho indicato la cascata alta, a occhio e croce attorno ai 1561 metri, bisogna stare attenti a non farsi urtare da un tankerone!!!
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In marcia sul sentiero nel bosco, osservate la desolazione della natura…
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Ecco la cascata bassa, un altro centinaio di metri (in verticale) ed arriviamo alla cascata alta
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Ed ora cominciamo la discesa
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uno sguardo a valle…
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Con l’umidità di questi giorni crescono i funghi anche fuori stagione (naturalmente sono funghi radioattivi…)
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Fiori crescono nelle fessure della roccia.
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Sulla via del ritorno ecco la chiesa di Gares
asini
Un paio di complottisti sciachimisti…
Un’occhiata ai giorni successivi. Domenica 2 giugno
cielodom
Cielo coperto sull’isola della pescheria dove si prepara la festa della birra (e anche del vino e delle salsicce)
Lunedì mattina
cielolun
Una schiarita, verso le 11, cielo azzurro e limpido anche se verso nord continuano a farsi vedere nuvole. Ma, orrore!!
scia
Un tankerone bianco e senza insegne sta spargendo alluminio bariato a 1561, ripeto 1561 metri e viaggia anche a coppie di uno!!! Che sarà di noi??
micio
In mancanza di nuovi mici in carne ed ossa vi metto questo che decora la vetrina di un negozio di animali, notate che si tratta di un micio aviatore!!
Visto che ieri era la festa della Repubblica ecco un video completo di scie chimiche