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11 luglio, 4 passi fino al paradiso…

Ore 6.30, partenza per una passeggiata lungo le mura.

La strana serie di pezzi di ferro verticali che sorreggono un sasso costituisce il monumento al beato Padre Marco d’Aviano, frate cappuccino decisamente poco pacifista dato che la sua più importante azione fu la predicazione dell’alleanza degli stati cristiani contro i turchi, alleanza che ebbe come conseguenza la battaglia di Lepanto (non so come reagirebbe se oggi potesse vedere il monumento che gli hanno dedicato…). In ogni caso osservare il colore del cielo, sembrerebbe azzurro.

Un contributo contro il “minimo di miaunder”

Una sorgente (risorgiva) ai piedi delle mura.

Dalle mura possiamo osservare la popolazione della striscia di terra chiamata “Penisola del Paradiso”, intanto due oche cigniformi

Un altro trio dei nobili animali la cui fama di scarsa intelligenza deve essere dovuta a tutte le sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le loro penne.

Tanto per non dedicare tutto lo spazio ai volatili: una capra tibetana…

…seguita da una seconda.

E poi una faraona.

Per concludere questo gruppo di piccioni, forse un congresso di sciachimisti?

Comments

  1. Margotti Street
    luglio 11th, 2010 | 19:18

    Monumento quella roba lì?!?!?!
    E’ la prima cosa brutta che vedo nei tuoi reportage fotografici! Ma dici davvero o ci prendi allegramente per il bip bip?
    Sarei più contento se così fosse, perchè non è pensabile che qualcuno abbia pensato, ma soprattutto qualcun altro abbia acconsentito all’installazione di quello che sembra un deposito di ferri vecchi. Che sfregio alla Città, che insulto al buon gusto, che offesa alla memoria di Padre Marco! Mi auguro che la Sua sacrosanta reazione non si faccia attendere e provochi una pioggia di fuoco e zolfo sulla capoccia dei responsabili.
    Ma non è possibile chiedere la rimozione di un tale obbrobrio? Sarebbe opera davvero meritoria.
    Belle le bestiole e, per il congresso degli sciachimisti concordo, anche se è probabile che siano in incognito sotto le mentite spoglie di piccioni, mentre sappiamo che i seguaci di sterker sono dei polli.

  2. madblog
    luglio 12th, 2010 | 15:47

    In effetti, come monumento, fa veramente schifo, cosa vuoi farci, ogni tanto qualche bruttura, anzi direi orrore, salta fuori dappertutto. Tra l’altro la costruzione della schifezza è stata preceduta da diverse polemiche, non tanto per l’estetica quanto perchè, secondo i sostenitori del politicamente corretto, non si foveva innalzare un monumento ad un guerrafondaio, sia pur beato…Ormai ho paura che rimarrà finchè la ruggine non avrà consumato il ferro.

  3. Margotti Street
    luglio 13th, 2010 | 10:59

    “…rimarrà finchè la ruggine non avrà consumato il ferro.”

    Speriamo presto!