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Giovedì, venerdì, sabato

Giovedì, le ferie dissociate mi portano a Casale sul Sile, un paio di foto prese di passaggio:

La torre di Casale, simbolo della cittadina, è quanto resta di un castello costruito in riva al Sile dai padovani ai tempi felici in cui i cittadini dei comuni limitrofi si ammazzavano allegramente per il controllo del traffico fluviale.

Dalla riva del fiume un “bovolo”, un piccolo gorgo.

E’ un po’ che trascuro il minimo di miaunder…per rimediare la foto di questo felino che non mi degna di uno sguardo.

Venerdì mattina, ore 7, il cielo sembra minacciare uno scatafascio


Sabato mattina, il cielo continua ad essere minaccioso, nei dintorni ci sono stati diversi temporali, tanto che l’aria si è molto rinfrescata, ma qui ha fatto solo poche e rade gocce di pioggia.

Diamo un’occhiata alla fauna, questa è una gallinella d’acqua, un maschio dal colore vivace del becco.

E’ in arrivo una nuova infornata di paperotti…


Un paio di fori per ingentilire l’ambiente

Il palazzo di Ca’Sugana, sede del municipio…

A un centinaio di metri questo locale storico, malelingue (ma non crediamoci…) dicono che sono più le decisioni prese in questo locale che quelle prese in consiglio comunale…

Per completare il giro ecco l’ingresso di casa che mi piacerebbe avere, magari quando lo SMOM mi aumenterà lo stipendio…

Comments

  1. Margotti Street
    luglio 24th, 2010 | 16:35

    Come sempre un bel post ricco di immagini piacevoli, interessanti e curiose: cosa significa “Canevon”? Qualunque cosa voglia dire non mi sorprende affatto che circolino quelle voci che, più che maligne, io mi sentirei di definire “informate”. Succede così un po’ dovunque e ieri sera ne ho avuto la prova qui da noi.
    Vedo che lì siete stati risparmiati dal maltempo che ha colpito Veneto e Lombardia e che, da notizie del telegiornale, ha provocato ingenti danni a cose e persone.
    D’altra parte la vostra razione l’avete avuta, con i forti temporali i cui effetti hai ben documentato nei tuoi post.
    Buona domenica.

  2. madblog
    luglio 25th, 2010 | 14:56

    In dialetto la caneva è la cantina, perciò “canevon” dovrebbe significare cantinone. Il locale fino a pochi anni fa era molto caratteristico, con tavoli e bancone di legno grezzo e sedie impagliate, ora è stato modernizzato perdendo, forse, una parte della clientela abituale. Quanto alle decisioni…la “politica dell’osteria” è un classico in molti paesi e cittadine, non funziona nemmeno male, comunque non peggio di altri tipi di politica.

  3. Margotti Street
    luglio 25th, 2010 | 17:44

    “Quanto alle decisioni…la “politica dell’osteria” è un classico in molti paesi e cittadine, non funziona nemmeno male, comunque non peggio di altri tipi di politica.”
    E’ una realtà, ma quello che fa sorridere sono tutte le manfrine che poi si vedono nei consigli comunali! Giusto un po’ di teatro!
    Grazie per la spiegazione sul canevon; peccato l’abbiano “modernizzato”, malaugurata iniziativa che quasi sempre vuol dire: la storia e le storie non abitano più qui.