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venerdì “primaverile”

Dopo l’abbondante pioggia di ieri la mattinata di oggi si presenta splendida, la temperatura è decisamente bassa per essere la fine di luglio, 20° alle 8 del mattino, per questo ho definito la giornata primaverile. Partenza per una passeggiatina

Lungo la strada incontro con questo paperotto della nuova generazione

e con questo codalunga che, contrariamente al solito, si è lasciato avvicinare abbastanza da farsi fotografare, anche se la luce non risulta perfetta.


Due affreschi freschi di restauro, sull’ex convento camaldolese di San Parisio.

Un’occhiata al cielo, decisamente mosso, del resto le previsioni segnalano possibili piogge nel pomeriggio.

Basilica di S.Francesco…

e statua del santo detta “piedone” perchè lo scultore ha decisamente abbondato con le estremità inferiori del santo.

Comments

  1. Margotti Street
    luglio 31st, 2010 | 10:57

    Come di solito accade, cercando altro ho trovato un pieghevole di Treviso che porta queste diciture: A cura dell’Ente Provinciale per il Turismo – Treviso, con indirizzo e numeri di telefono. Stampa Zoppelli S.p.A. – Dosson – Treviso 82.
    E’ costituito da una pianta non dettagliata, ma che riporta il disegno delle “Cose Notevoli” da visitare con segnate le vie per arrivarci. Sono rappresentati tutti i luoghi che ci hai mostrato e commentato nei post, più qualche cosa che non è denominato ma che appare come una fabbrica con tre corpi tondeggianti (silos?) una casetta ed una ciminiera.
    Manca l’ex convento di S. Parisio del quale ci mostri i due affreschi restaurati, molto belli!
    La pianta disegnata porta la firma di S. Cancian.
    Il testo sul retro è diviso come segue: Indice delle cose notevoli; Itinerario per la visita; Treviso nell’arte; Treviso nella Storia.
    Il tutto mi sembra un pezzo d’epoca e dovrebbe risalire agli anni ’80.

  2. madblog
    agosto 1st, 2010 | 14:44

    Dunque, per quanto riguarda la presunta fabbrica, si tratterebbe di vedere dove si trova, potrebbe essere la ex officina del gas che si trova sulle mura nella zona in cui anticamente si trovava la polveriera, ora non è più in uso da almeno 50 anni ma rimangono il gasometro, potrebbe essere una delle strutture circolari, e altre parti che vengono usate come deposito materiali. Altrimenti potrebbe trattarsi di qualche installazione industriale, fino a una ventina di anni fa ce n’erano un paio subito fuori le mura, attualmente sono stati abbattuti e le aree sono state utilizzate per nuove costruzioni.
    L’ex monastero di San Parisio è un’area che da pochi anni sta subendo un’opera di recupero, nei limiti del possibile dato che l’insieme dei fabbricati è stato, nel corso dei secoli, diviso in tante abitazioni, ciascuna delle quali ha subito modifiche e ristrutturazioni a seconda del gusto dei proprietari, per un lungo periodo è stata una zona fatiscente, lo spazio interno, l’ex chiostro, non era accessibile e veniva usato come deposito, insomma non mi stupisce se una guida del 1980 non ne parla.

  3. Margotti Street
    agosto 2nd, 2010 | 09:54

    Grazie delle precisazioni.
    La presunta fabbrica si trova entro le mura, nella zona sud della Città, collocata in un’area compresa tra Viale Trento e Trieste a sud, dove è segnata anche la Stazione Centrale; a nord scorre il Sile, un braccio del quale scende ad ovest a circondare il complesso fino al ponte di Via Roma ad est; sulla sponda nord del Sile è segnato il Monumento ai Caduti.
    Queste informazioni dovrebbero rendere possibile l’identificazione dell’oggetto misterioso!