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Archive for maggio, 2012

settimana variabile

Questa settimana è stata caratterizzata, dal punto di vista del tempo, da una notevole variabilità.
Ecco domenica mattina (abside della basilica di San Nicolò)

Il cielo azzurro (di plastica secondo gli indipezzenti) sembra promettere bene, ma non mantiene, nel pomeriggio il cielo si farà nuvolo e verso sera comincerà a piovere, anche forte, e continuerà sino verso le 10 del mattino di lunedì, in tutto più di 40 mm di pioggia. Ecco il cielo di lunedì mattina

ed ecco l’alba di martedì

con le “mortali velature”…
Sempre martedì mattina: il fiume giallastro per le abbondanti piogge, è anche salito di 25-30 cm

Tanto per cambiare verso sera comincerà a piovere, pioggia leggera che continuerà anche il mercoledì mattina.
Mercoledì pomeriggio cielo con nuvole barocche come direbbe Guccini

Giovedì, tutto il giorno con cielo variabile

La notte poi si scatenerà un temporale, di non lunga durata ma violento, completo di lampi e tuoni (il gatto di casa, spaventato, è entrato in camera e si è nascosto sotto il letto.
Per completare la settimana sabato mattina ha piovuto abbastanza forte, le previsioni per domenica non sono buone, evidentemente i tankeroni sono in sciopero..

E per oggi, invece della solita canzone, un po’ di suono della pioggia che concilia il sonno.

Un giorno sull’altopiano

Naturalmente quello di Asiago.
Ecco il cielo delle 10 di mattina visto dalla piazza di Lusiana, uno degli 8 comuni che formano la comunità montana dell’Altopiano dei 7 comuni (erano sette in origine ma qualche anno fa se n’è aggiunto un ottavo)

Ohibò, c’è una terribile scia chimica, considerato che siamo a 743 m di altezza dovrebbe essere vicinissima, anche se ad occhio non sembra proprio.
Ma facciamoci coraggio, mettiamoci gli scarponi e partiamo, ecco il bosco, evidentemente devastato dall’alluminio delel scie comiche

Qua e là lungo il tragitto si aprono nella roccia gallerie come questa, si tratta di ricoveri scavati durante la prima guerra mondiale

Dopo una mezz’ora di salita, peraltro non ripida, eccoci a Monte Corgnon, circa 1000 metri di altezza, ed ecco la meta, il villaggio preistorico (ricostruito naturalmente)

Sulla sinistra si può osservare il terazzino dal quale il ricercatore indipezzente dell’epoca osservava le scie chimiche lasciate dagli pterodidattili (va bene, gli pterodidattili all’epoca non c’erano più, ma gli indipezzenti sì)
Ecco un paio di capanne


Andando un po’ in giro e tenendo gli occhi aperti si possono anche vedere cose come questa:

Bella vero, molto preferibile ad un articolo su qualche blog di cospirazionisti indipezzenti.
Torniamo al paese, visita al museo etnografico dedicato agli aspetti della vita di una volta,

la ricostruzione dell’interno di una malga con il necessario per lavorare il latte e produrre burro e formaggio. Poi un angolo della cucina di un tempo

Intanto siamo arrivati circa alle 17, il cielo si è fatto proprio brutto

Tra poco comincerà a piovere, anche se non forte, ah ecco perchè stamattina c’erano le scie: sapendo che andavo in montagna lo SMOM (o è il NWO) si è preoccupao che mi bagnassi ed ha mandato gli aerei a spargere metalli e nanotubuli di carbonio igroscopici per non farmi bagnare, grazie!
Ma ecco il cielo di plastica di sabato mattina

Orribile vero? Un tipico cielo di plastica come dice …beh, sapete chi.
E visto che si è parlato di montagna ecco un bel coro alpino.

Previsoni azzeccatissime…

…quelle del meteorologo indipezzente.
Martedì 15 maggio
Nord: Cielo bianco senza profondità e nebbia fitta bassa sulla Liguria, a causa della diffusione di prodotti elettroconduttivi ed igroscopici col favore della notte. In questo caso si farà uso di speciali imbarcazioni che disperderanno le cosiddette “nubi marittime”
ecco la conferma:

sono le 7.10 di martedì, osservare il cielo bianco senza profondità…A proposito quella scia bianca che galleggia sul fiume, vuoi vedere che si tratta di terribili polimeri di ricaduta e non, come vorrebbero farci credere i disinformatori, di semi di pioppo, è necessario consultare un noto biologo indipezzente che, probabilmente ci informerà che i pioppi non esistono.
Mercoledì 16
Nord: Cielo di plastica (bianco-azzurro pallido) e completa assenza di nubi da bel tempo
Infatti le nubi da bel tempo non ci sono proprio, sono le 8.30 e piove a dirotto, è cominciato nella notte con un violento temporale e continuerà fin verso mezzogiorno

Giovedì 17
Nord: Sole e cumuli di primo mattino su tutto il Settentrione che, nelle ore sucessive, verranno distrutte dall’intervento dei tristemente noti tankers.

Il cielo di giovedì alle 6.30, e di seguito uno scorcio sul fiume alle 7.15

Si vedono ormeggiate due imbarcazioni, certamente adibite allo spargimento di shiptrails…
Caro ricercatore indipezzente, permettimi di offrirti questa pianta fiorita, lascia perdere i fiori e accarezza la pianta, potrai trrre da questa azione delle utili ispirazioni!

E per concludere un brano musicale: Fiorella ci canta “le notti di maggio”

sabato e domenica senza tankeroni e con la pioggia

sabato mattina, cielo azzurro ma un po’ velato, annuncia il maltempo previsto dai meteorologi, quelli veri non quelli indipezzenti

Il cielo velato si vede anche in questa foto di un cespuglio di rose

Per lei (o lui) il cielo non conta molto, ci sono le uova da covare

il pomeriggio il cielo si farà nuvoloso e nella nottata si scatenerà un temporale violento anzicheno.
Eccoci a domenica mattina, ore 7.30, piove ma, accada quel che accada, parto per la mia passeggiata mattutina

Il temporale notturno ha fatto i suoi danni: rami spezzati e simili

Sono fuori da un’oretta, la pioggia è decisamente aumentata (che i tankeroni che dovrebbero spargere composti igroscopici-elettroconduttivi nonchè velenosi ecc. siano in sciopero?) sta di fatto che sembra quasi che sia notte

Res sic stantibus (latino!!!) meglio prendere l’autobus e tornare a casa. La pioggia continuerà ancora un paio d’ore, poi comincerà a schiarire.
Un fiore

E per concludere dedico questo brano a tutti i complottisti indipezzenti:

Cronaca della settimana

Nel precedente post ho mostrato il cielo minaccioso di domenica (6 maggio) mattina, nel pomeriggio le minacce si sono avverate: pioggia violenta, tuoni, fulmini e lampi a piacere sino a notte inoltrata.
Il lunedì mattina il cielo si presentava così

Osservare il cielo di plastica e le nubi, sicuramente generate dalle scie chimiche (cito un ricercatore indipezzente)
Qui invece siamo martedì mattina, ore 6.15

La sfera incandescente è sicuramente causata da Haarp.
Ed ecco uno scorcio del cielo alle 10.30

L’edificio è la torre dei Carraresi, di cui ho già parlato in passato. Oh, il cielo sembra azzurro e non bianco gelatinoso, strano vero?

Sul fiome, le cui acque sono marroncine a causa delle abbondanti piogge di domenica, una chiatta, con relativo rimorchiatore, viene usata per il trasporto di tronchi per il consolidamento degli argini.
Un fiore

ci sentiamo presto e per salutarvi, visto che manca poco più di un mese e che fa già caldo (anche se per domani e per domenica è previsto un abbassamento della temperatura e temporali anche violenti)

Domenica incerta (dal punto di vista meteo)

A quanto pare, checchè ne dica un noto ricercatore indipezzente, gli aerosol a base di bario, titanio, alluminio e di tutti gli altri elementi della tavola perodica non sono efficaci. Ieri pomeriggio, sabato, è stato un alternarsi di schiarite e di pioggia, con anche un accenno di temporale (lampi, tuoni e tutto il resto di questi casi). Vediamo un po’ come si annunciano le cose stamattina, domenica, ore 07.15

Uhmmm, non sembra promettere niente di buono, ma facciamoci coraggio, prendiamo macchina fotografica ed ombrello ed andiamo a fare la nostra camminata.
Qualcuno sa che fiore è questo che fa capolino dall’acqua? Non credo sia una ninfea

Intanto si è messo a piovere, ma è una pioggia poco convinta, infatti cesserà dopo una ventina di minuti, ed è tanto debole che non occorre nemmeno aprire l’ombrello, tra l’altro le strade della città sono in gran parte fiancheggiate da portici che offrono un buon riparo.

La chiesa di Santa Maria Maggiore (detta Madona Granda dai trevigiani) essendo domenica è possibile vedere qualcosa senza essere completamente coperti dalle auto parcheggiate nella piazza.
Ecco un pezzo dei bastioni di San Paolo

Ed ecco il cielo veramente molto minaccioso lungo la riviera Regina Margherita

Si è rimesso a piovere, sempre pioggia leggera, mi rifugio sotto il portico dello squero

Squero, per chi non conosce il veneto, è un luogo in cui si costruiscono e si riparano barche, naturalmente lo squero è sparito da tempo.
Sulla via del ritorno questa pietà in terracotta sistemata in una nicchia sulla facciata della chiesa di S.Vito

Anche per oggi la passeggiata è finita, un’oretta e mezza di sano movimento. Vi saluto con una canzone di maggio

E’ primavera!

Bella scoperta direte voi, ma per chi, per più di un mese, ha visto il mondo solo attraverso le finestre dell’ospedale, il mondo fuori è una costante scoperta.
Ecco il sambuco in fiore

Intanto c’è chi è impegnato nella cova

E un altro fiore

E per ora è tutto, ci risentiamo presto con altre chicchierate.
E, dato che è primavera vi saluto con la più primaverile delle musiche