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Archive for giugno, 2010

Mattinata libera

Stamattina niente lavoro, dato che, come al solito, mi sono svegliato prestissimo, colgo l’occasione per andar a fare quattro passi prima che cominci a far caldo.
Alla fine, per i miei sagaci ed affezionati lettori, un quiz sbufalatore…

Manca poco alle 7 e questi piccoli, dopo aver dormito sotto lo sguardo vigile dalla mamma, si preparano ad una sana giornata in acqua.

La mamma di questi altri invece deve essere sveglia e in moto già da un pezzo, a caccia di moscerini da mettere in quelle bocche, pardon, becchi spalancati.

La casa di cui i rondinotti di prima sono inquilini abusivi ma, credo, non sgraditi.

Chiesa di S.Andrea nella piazza omonima

Palazzo Azoni (XVI secolo) sempre in piazza S.Andrea. Questa piazzetta ha la caratteristica di essere il punto più alto della città, una ruga (non oso definirla collina) che si eleva di circa 12 metri sul terreno circostante, in epoca preistorica, quando il corso dei fiumi non era regolato e la zona dove sorge la città doveva essere una palude, questo modesto rialzo aveva la sua importanza strategica, è stato qui infatti che si sono formati i primi insediamenti umani.

Pilastrino del Cristo, in Piazzetta Monte di pietà, poco allegro, ricorda che in questo punto avevano luogo le decapitazioni…i condannati venivano sistemati in modo che l’immagine sacra fosse l’ultima cosa che vedevano.
Ed ora il quiz! Osservate le due immagini che seguono, e nelle quali, tra l’altro, si vede un bel cielo azzurro:

La torre civica

Palazzo dei trecento o palazzo del consiglio. Orbene, in queste due foto c’è un dettaglio che permette di riconoscere un falso storico compiuto circa 60 anni fa. Qualcuno dei miei lettori riesce a riconoscerlo?
Nessun premio, ma avrete la soddisfazione.

Ultima domenica di giugno

Diversamente da domenica scorsa oggi non piove (avevo minacciato lo SMOM di passare nelle file complottiste se oggi avesse piovuto..)

Il cielo non è sereno, il sole è al momento (7.30) nascosto dietro una nuvola scura, guardando bene si vedono anche un paio di scie, ho dimenticato a casa il telemetro quindi non so dire se sono a 1561 o a 1344 metri.

Un salutino ad una delle famigliole di paperotti (ben 8!) intenti a cercare qualcosa da becchettare.

Porta Altinia, un tempo da qui partiva la strada che portava verso Altino, con la costruzione della ferrovia nel XIX secolo la strada è sparita, la porta, rimasta senza alcuna utilità, è stata murata per quasi un secolo, anzi è stata incorporata nell’edificio di un cinema, abbattuto quest’ultimo si è restaurata la porta che ora dà su un piccolo giardino.

L’ex chiesa di S.Paolo, ora palestra.

Palazzo rinascimentale, una cosa che mi ha incuriosito per anni è quella specie di pezzo di torre sulla sinistra dell’edificio, si vede meglio nella foto successiva:

Anche qui ho svolto lunghe ricerche, beh insomma…ed ho scoperto che si tratta di quanto resta del campanile della chiesa di San Pancrazio, per il resto completamente distrutta da un incendio nel XIV secolo (Tra perentesi, dato che la chiesa sorgeva alla fine del vicolo che nella Treviso medioevale ospitava i bagni pubblici e i bordelli, il povero San Pancrazio veniva considerato protettore delle donne che svolgevano una certa professione).

Un piccolo canale senza nome.

Vicolo Dotti, questo tratto di strada, luce elettrica a parte, deve essere ben poco cambiato negli ultimi 500 anni.

Borgo Cavour, mercatino dell’antiquariato, robivecchi, collezionista ecc., c’è un po’ di tutto, anche qualcosa di inquietante:

se avete intenzione di mettere su un reparto militare, che so, per tentare un golpe, eccovi questa bancarella russa, il bravo Ivan può fornirvi, a prezzo modico, elmetti, divise, gradi, buffetterie varie.

L’uscita di oggi finisce dove è cominciata quella di ieri, ecco il carro trasformato in tavolino, stavolta però sono quasi le 10, il caffè è aperto ed in attesa di clienti, ne approfitto.

Sabato finalmente


Alle7.00 il cielo è grigio e c’è un po’ di foschia, non fosse per la temperatura e per il verde della vegetazione si potrebbe pensare di essere in ottobre… Forza, si parte per una bella passeggiata.

Un vecchio carro trasformato in tavolino per caffè all’aperto (ancora chiuso data l’ora)

Chiesetta trasformata in negozio di tappeti, ce ne sono diverse in città trasformate in negozi o magazzini o semplicemente abbandonate.

Ponte Fra Giocondo, qui il Cagnan passa sotto le mura ed entra in città dividendosi in diversi rami che poi danno origine ai canali cittadini.

Qui un altro ramo del Cagnan.

Il sabato è giorno di mercato, c’è un po’ di tutto, vestiario, scarpe, attrezzi, cibo e fiori…


Qui il fioraio ha disposto la sua merce in modo da formare una vera e propria jungla in miniatura.

Pochi metri fuori le mura ed ecco Porta San Tommaso. Da bambino mi avevano detto che il San Tommaso in questione era l’apostolo, quello che non volle credere finchè non vide con i suoi occhi.

Mi ero sempre chiesto cosa ci facesse S.Tommaso apostolo con la spada in mano,dopo aver svolto lunghe e faticose ricerche (ebbene sì, sono anch’io un ricercatore!) ho svelato l’arcano: non si tratta di San Tommaso apostolo bensì di S.Tommaso Becket, patrono d’Inghilterra, assassinato a colpi di spada nella cattedrale di Canterbury, così il conto della spada torna, resta un mistero il perchè un santo inglese fosse oggetto di particolare devozione a Treviso (vicino a dove sorge la porta c’era una chiesa a lui dedicata).

A guardia della porta c’è questo soggetto in alta uniforme…

Ecco la porta vista dall’interno.

Uno dei monumenti caratteristici della città la “Loggia dei cavalieri”. anche qui da bambino mi sono chiesto più volte cosa c’entrassero i cavalieri. Una paziente azione di restauro ha rimosso secoli di fuliggine permettendo di rivedere ciò che resta degli affreschi originali:

ed ecco i cavalieri che, nell’intenzione degli autori, rappresenterebbero i guerrieri della guerra di Troia.

Non piove più (o almeno si spera)

Dopo una domenica da diluvio e un lunedì con pioggia a momenti sembra che la buriana sia passata, è il momento di andare a fare un’oretta di camminata prima di cena.

Il cielo non è bellissimo, ma l’aria sembra promettere bene. Certo che a questo signore/signora le piogge degli ultimi giorni non debbono essere dispiaciute.

L’ex edificio del dazio, lungo la cinta delle mura, ora trasformato in caffè/ristorantino all’aperto.

Come si chiama il locale? Beh, “Al dazio” naturalmente!

Porta Santi Quaranta vista da fuori le mura, completa anche di cannone d’epoca…

La stessa porta vista dall’interno delle mura.

Una casa dalla facciata affrescata (e abbisognante di un buon restauro) incorporata nella caserma della guardia di finanza.

Il canale Siletto, l’edificio sulla destra, quello con la garitta sull’acqua, è l’ex carcere giudiziario, ora in disuso. E fatte poche decine di metri ecco:

questa ferrea porta, completa di spioncino, appunto la porta del carcere.

E per l’invidia di coloro che passano la vita sui terrazzini cercando di vedere aerei con scia a 1561 m, un bellisismo balcone fiorito.

Intanto però nel cielo si muovono nuvoloni scuri, è vero che non c’è aria di pioggia, ma un po’ di prudenza non guasta, del resto l’oretta di passeggiata è passata, tempo permettendo ne riparliamo in uno dei prossimi giorni.

Non c’è sabato senza sole…


…diceva una canzone di molti anni fa, osservando la foto debbo concludere che sbagliava, è sabato e di sole proprio non se ne vede, anzi minaccia pioggia, ma io, fidante nella protezione dello SMOM, salpo la proda pel vasto mare ridendo in faccia a monna morte ed al destino (oggi mi sento dannunziano). Insomma parto per la mia passeggiata.

Fugace scorcio del chiostro di S.Caterina.
Un po’ più in là una scoperta, una stradina a fondo cieco che non ricordo di aver mai percorso, bisogna proprio che veda com’è e come si vede il mondo da questa strada.

Fianco a fianco ci sono la targa col nuovo nome della stradina “Vicolo San Agostino” e un’incisione in pietra col nome antico: “Calle senza cao”

Chiesa di San Agostino, praticamente l’unico esempio di architettura barocca in città.

Magnifici terrazzi (altro che certi terrazzini!!) fioriti in Campo San Parisio, Guardando con attenzione al piano terra si possono riconoscere le arcate di quello che un tempo era il chiostro del convento di San Parisio.
Molto meglio si riconoscono nella foto successiva:

Beh, è andata bene, anche oggi la pioggia ha aspettato la fine della passeggiata, domani, domenica, speriamo sia possibile la rituale passeggiata mattutina.

Martedì mercoledì giovedì, pioggia

Da tre giorni il tempo è incerto, sono costretto a rinunziare o a ridurre le mie passeggiate.
Martedì, verso le 18, dopo una breve pioggia provo ad uscire un’oretta. Ma orrore, orrore, guardate questa foto:

Un terribile strato giallo, un noto ricercatore ci assicura che si tratta di zolfo, sganciato in un progetto di geoingegneria. Qualche scettico disinformatore suggerisce di guardare in su:

Questo ippocastano in fiore potrebbe far pensare che il giallo sia polline…ma si sa: il polline non esiste, anzi non esistono nemmeno gli ippocastani…

Mercoledì mattina, ore 7.00, il cielo minaccia pioggia.

Minaccia mantenuta, sono le 9 e piove che Dio la manda.

Giovedì mattina, ore 7.00 il cielo mostra ampi squarci di azzurro, ci si potrà fidare?

Incuranti del tempo, loro sono impermeabilizzati, mamma papera e famiglia si danno da fare col pane offerto da una gentile signora.

Ore 11, dopo una breve, ma intensa, pioggia il cielo torna ad essere prevalentemente azzurro, ma da questa parte sta avanzando un fronte nuvoloso che non promette nulla di buono, infatti dalle 13.00 si scatenerà un temporale che durerà un paio d’ore, ora il tempo è nuovamente incerto.

Passeggiata sul fiume

Lo SMOM è stato di parola, come d’accordo oggi è domenica e la mattina non ha piovuto. Occasione per una bella camminata lungo il fiume in cerca di refrigerio,

partenza da porto di fiera, siamo sulla riva sinistra del fiume, sull’altra riva abbondante vegetazione, il cielo è azzurro.

Una barca ormeggiata sull’altra riva.

Il “cimitero” dei barconi, sulla riva destra.
Torniamo indietro di qualche centinaio di metri e passiamo il ponte per portarci sulla riva destra

Ecco la barca che prima avevamo visto dall’altra riva:

Ed eccoci sulla passerella ciclopedonale che passa sopra il “cimitero” dei barconi, in questo punto del fiume alcune decine di barconi di legno, dopo essere stati spogliati di tutto ciò che si poteva riutilizzare, sono stati abbandonati a marcire, alcuni sono ridotti a poche assi

Altri invece hanno ancora una struttura riconoscibile


Mette tristezza pensare che l’autentica flottiglia di barconi di legno che un tempo trasportavano grano e farina dai mulini e mattoni dalle fornaci lungo il fiume, sta marcendo, solo un paio di barconi si sono salvati, intelligentemente trasformati per crociere sul fiume.

A guardia dei barconi questo rettiliano invasore. Invasore perchè questa specie di tartarughe palustri, proveniente dall’America, sta pian piano portando all’estinzione le meno robuste tartarughe nostrane.

Ma siamo alla fine della passeggiata, ecco la chiesa ed il porticciolo fluviale di Casier

Anche per oggi la passegiata domenicale è fatta!!
P.S. sono le 16.48 e, a quanto sembra, sta arrivando un temporale, si sente tuonare e il cielo è nuvoloso, speriamo rinfreschi un po’.

Verso sera

Come previsto, la giornata è stata infuocata, verso le 19 si è un po’ rinfrescato, è apparsa qualche nuvola nel cielo, che peraltro è ancora azzurro, è il momento per uscire un’oretta e prendere aria prima di cena.

Le cupole del duomo, viste da Piazza Pola.

Gli edifici medioevali del vicolo del duomo.

Per concludere in bellezza questa curiosa villa degli anni ’30, l’architetto, realizzatore di altre ville in stile germanico-turrito, qui ha realizzato il suo capolavoro, una copia in dimensioni molto ridotte di Neuschwanstein (o almeno credo che questa fosse l’intenzione…).
Per domani si prevedono temporali, spero che allo SMOM si ricordino gli accordi: la domenica mattina bel tempo per la mia rituale passeggiata!

Giornata infuocata

Ore 8.00, si annuncia una giornata di fuoco, rapido giro e poi mi rifugio in casa, eventualmente un’altra camminata verso sera.

Questa banda di paperotti si gode il sole…
I tankeroni dello SMOM (o del NWO) debbono essersi dati da fare ed aver sparso migliaia di tonnellate di polvere di lapislazzuli, guardate questa foto:

Si tratta di piazzetta Monte di Pietà, guardate il colore del cielo…possibile che sia naturale? Beh sì, se uno guarda veramente il cielo ricorda che giornate così capitano, soprattutto d’estate e che il colore così intenso del cielo dipende molto dalla posizione da cui è ripreso.
A risentirci dopo l’eventuale passeggiata serale.

Afa….

Stamattina niente lavoro…potrebbe essere il momento ideale per fare un giretto, ma le cose non promettono troppo bene

Questa panoramica del cielo verso est, ripresa alle 07.30, mostra un cielo velato, secondo anni di esperienza si prepara una giornata afosa: caldo e umido. Ma facciamoci forza e continuiamo.

Una nostra vecchia conoscenza porta a spasso i suoi 7 piccoli che crescono a tutto spiano.

Invece questi paperotti, forse spaventati dalla mia presenza, si nascondono sotto le gonne, pardon, sotto le ali della mamma.

Fermata su un ponticello per cercare un po’ di refrigerio.

L’ex chiesa e convento di S.Caterina, ora sezione del museo civico.

Questa casa, in attesa di restauro, sul Cagnan, mostra la sua storia nei segni delle modifiche che ha subito attraverso i secoli.

Sono le 8.45, l’afa comincia a farsi sentire, l’umidità non è solo un’impressione, guardate questo igrometro della stazione meteo di Palazzo dei 300, umidità relativa 90%! E’ tempo, prima che le cose peggiorino, di dirigersi verso casa.

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