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Archive for maggio, 2011

terribile siccità, montagne ed altro

Un noto sciachimista sostiene che in Veneto non piove da 80 giorni…beh, da queste parti è piovuto domenica 15 maggio (vedere uno dei precedenti post), inoltre mercoledì 25 maggio è piovuto tra le 2 di notte e le 7 del mattino circa, ecco un’immagine ripresa verso le 6.10 con un arcobaleno che preannuncia che la giornata si va a mettere al bello come poi è successo.


e, a proposito del 25 maggio, nel pomeriggio ho avuto occasione di fotografare questo curioso episodio:

La signora cigno sta covando, il marito vigila che nessuno si avvicini, una canoista che si è avvicinata troppo al nido viene attaccata e deve ritirarsi in fretta per evitare qualche beccata

Ma passiamo a venerdì 27: le previsioni annunciano piogge e temporali in montagna con estensione alla pianura nella sera. Purtroppo è già prevista un’escursione in Val Fiorentina e, sprezzanti di ciò che il fato o i tankeroni ci possono riservare partiamo.

Siamo per strada, il cielo minaccia, notare le foschia chimica che i disinformatori chiameranno “nubi a bassa quota”

Dopo un breve, ma intanso scroscio di pioggia ecco il Monte Pelmo a sinistra ed il Pelmetto a destra.
Il cielo nel frattanto si è un po’ schiarito, non piove più, ecco i medesimi monti più visibili, notare nelle foto la desolazione causata dalle scie chimiche

Dite che non vedete la desolazione? Beh, come è noto, i tanker volano a 1561 m, noi siamo più in alto…

Questa è Malga Fiorentina, siamo a 1797 m sul livello del mare. Saliamo ancora…

…che spavento!! Qualcuno dell’NWO o dello SMOM (sempre che non siano stati i gesuiti) è passato di qui ed ha scolpito su un ceppo l’effige del diavolo, tanto per ammonire gli incauti viandanti. Ma noi, che siamo disinformatori e quindi protetti dai mali che colpiscono i comuni mortali continuiamo il cammino.

Eccoci al rifugio “Città di Fiume” ad oltre 2000 metri di altezza.
Intanto arriva un altro scroscio di pioggia, fortunatamente di breve durata, è tempo di iniziare la discesa. Sulla strada questo torrente che mostra i segni della terribile siccità

Attraverso prati e pascoli ci dirigiamo verso l’abitato di Pescul

Un fiore tipico chiamato “bottondoro”
Per gli amanti delle fiabe…

Questo sorbo secolare ed isolato che mi ha fatto immediatamente pensare agli alberi tra le cui radici hanno casa gnomi e folletti.

Tipica casa dell’agordino, dalle condizioni fa pensare siastata costruita durante il “rifabbrico” degli anni 30, la zona è piena di case ad uso dei turisti realizzate in anni recenti secondo lo stesso stile.

Tipica fontana della zona. Nel frattempo ha ricominciato a piovere, è ora di riprendere forza con un modesto pranzo: piatto tipico a base di polenta, funghi, formaggio alla piastra capriolo e maiale, un buon vino rosso, caffè e ammazzacaffè.
Riprese le forze ci trasferiamo a Selva di Cadore per visitare il locale museo che conserva le orme di dinosauro e resti dell’uomo del mesolitico

Ricostruzione di un riparo dell’uomo mesolitico ritrovato sulle montagne.
Nel frattempo, dopo tanti scrosci di pioggia, il tempo (o l’NWO) ha deciso di fare sul serio.

Piove a dirotto, la pioggia ci seguirà in pianura con qualche ora di ritardo e verrà giù per tutta la notte.
Concludo questo post con un filmato musicale che contribuisce anche a combattere il minimo di Miaunder.

The day after the doomsday

21 maggio 2011, stando agli accurati calcoli, basati sulla bibbia, effettuati da tal aroldo campeggio (harold camping, predicatore fondamentalista & multimilionario), oggi è il giorno del giudizio. Ecco la livida alba del giorno fatale

Mah usciamo per una camminata, ci possiamo raccomandare a questo Cristo risorgente

(molto malconcio come affresco) e a questa antica Madonnina di terracotta

Intanto, non cosciente di quanto sta per accadere, la gente si affolla nel mercato del sabato, notare il cielo da tregenda

22 maggio, sembra non sia successo niente, forse i calcoli di aroldo non erano molto esatti (ma sono certo che i gonzi continueranno ad ascoltarlo). Ecco uno scorcio di stamattina

Cielo azzurro, alla faccia degli sciachimisti, la gente continua a farsi le proprie faccende, questi tre moschettieri si stanno facendo una bella nuotata

E, andando a zonzo, ho notato questo affresco che sembra rappresentare una scena di qualche poema cavalleresco

Vi saluto come di consueto con un brano musicale

cielo bianco accecante e fauna fluviale

Dopo la pioggia di domenica è tornato il cielo azzurro, anzi bianco accecante come dice un sostenitore delle zie comiche (o sono scie chimiche? mah)
ecco un pezzo di cielo di mercoledì

si possono vedere delle nuvole, naturalmente chimiche, haarpizzate.
Questo invece è il cielo di giovedì

anche qui incredibile il bianco accecante causato dalle “irrorazioni clandestine”
Intanto la vita continua, sul fiume due interessanti esemplari di fauna



spero di rivederli ancora per approfondire la ricerca (in certi casi sono anch’io un ricercatore indipendente), vi saluto con un brano “solare”

gomblotto domenicale…

Dopo una settimana di sole, sabato il tempo ha cominciato a guastarsi

Cielo molto nuvoloso con nubi haarpizzate…
Ma non c’è da temere, domenica non pioverà, ce lo assicura l’esperto arturo:”infatti, tra le altre cose, quando bisogna “andare a votare” non piove MAI. è circa dieci anni, e non lo dico solo io, che quando dobbiamo andare alle urne non piove, nemmeno quando arrivano i nuvoloni il giorno prima, che infatti vengono dissolti dalla nato.”
Dato che domenica si vota per il rinnovo del consiglio provinciale provvederanno senza dubbio a far venire una bellissima giornata di sole…
Ecco in effetti due guerrieri rettiliani della nato che studiano la situazione

(il non rettiliano è un agente di Mosca che collabora, del resto tutti sono d’accordo…)
Ecco la conferma della previsione di arturo:

Curioso, scende dalle nuvole (chimiche naturalmente) una strana roba bagnata che forse è acqua…
Vuoi vedere che stavolta il complotto elettorale non è riuscito? O forse è in corso un controcomplotto per rovinare la mia passeggiata domenicale (che comunque mi sono fatto lo stesso con ombrello e impermeabile), pioggia o non pioggia c’è che si dedica tranquillamente alla pesca

E tanto per ricordare che maggio è il mese delle rose

E per finire brano musicale, alla tastiera un giapponese con i capelli biondi, sarà effetto delle scie chimiche

domenica ciclistica

Oggi, domenica 8 maggio, oltre ad essere la festa della mamma (auguri a tutte le mamme…) è anche la giornata nazionale della bicicletta. Forse per la concomitanza di questi due eventi le “irrorazioni clandestine” sono state sospese.
Ecco una panoramica del cielo di stamattina.

Come già detto è la giornata della bicicletta, associando questo al 150° anniversario dell’unità d’Italia qualcuno ha pensato di organizzare una “biciclettata garibaldina”

Ecco i partecipanti in camicia o maglietta rossa (peccato che non fossero mille). Pochi minuti prima della partenza un’apparizione

il personaggio sulla destra di spalle, con il caratteristico copricapo, i capelli argentei lunghi e la barba (anche se nella foto non si vede), chi sarà stato? Forse lo spirito di Peppino venuto ad assistere e a dare la sua approvazione?
Siccome maggio è il mese delle rose…

un bocciolo

e una rosa già sbocciata.
Per concludere, in omaggio a Garibaldi

Mese delle rose

Prima settimana di maggio all’insegna della variabilità, ecco il cielo di martedì 3 verso mezzogiorno

la sera poi è arrivato un bel temporale con tuoni e fulmini e rovesci d’acqua.
Oggi, venerdì 6 maggio, mattina

Cielo azzurro e limpido, nemmeno una nuvola, non si vede una scia a pagarla, oggi c’è lo sciopero generale, i casi sono due: gli sciatori sono in sciopero, gli sciatori non sciano per non rovinare le manifestazioni. Ai terrazzinari l’ardua sentenza.
Intanto facciamo un giretto approfittando della bella giornata.

“In acqua bambini che il sole è già alto”
Se c’è già un pullulare di paperotti le folaghe sono più indietro

Questa sta pazientemente covando.
E a proposito di cova e nidi.

Chi avrà mai costruito questi, visto che, a sentire certi signori, le rondini ormai non esistono più? (parentesi: in realtà quelli che si vedono numerosi in città e che hanno costruito i nidi che avete visto non sono propriamente rondini, bensì rondoni, le vere rondini preferiscono la campagna)
Il tutto sotto la supervisione dei gesuiti

Notare la data dell’anno di restauro, 1992, e il bordo tricolore sicuramente aggiunto in quell’occasione.
E dato che maggio è il mese delle rose:

a risentirci