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Domenica incerta (dal punto di vista meteo)

A quanto pare, checchè ne dica un noto ricercatore indipezzente, gli aerosol a base di bario, titanio, alluminio e di tutti gli altri elementi della tavola perodica non sono efficaci. Ieri pomeriggio, sabato, è stato un alternarsi di schiarite e di pioggia, con anche un accenno di temporale (lampi, tuoni e tutto il resto di questi casi). Vediamo un po’ come si annunciano le cose stamattina, domenica, ore 07.15

Uhmmm, non sembra promettere niente di buono, ma facciamoci coraggio, prendiamo macchina fotografica ed ombrello ed andiamo a fare la nostra camminata.
Qualcuno sa che fiore è questo che fa capolino dall’acqua? Non credo sia una ninfea

Intanto si è messo a piovere, ma è una pioggia poco convinta, infatti cesserà dopo una ventina di minuti, ed è tanto debole che non occorre nemmeno aprire l’ombrello, tra l’altro le strade della città sono in gran parte fiancheggiate da portici che offrono un buon riparo.

La chiesa di Santa Maria Maggiore (detta Madona Granda dai trevigiani) essendo domenica è possibile vedere qualcosa senza essere completamente coperti dalle auto parcheggiate nella piazza.
Ecco un pezzo dei bastioni di San Paolo

Ed ecco il cielo veramente molto minaccioso lungo la riviera Regina Margherita

Si è rimesso a piovere, sempre pioggia leggera, mi rifugio sotto il portico dello squero

Squero, per chi non conosce il veneto, è un luogo in cui si costruiscono e si riparano barche, naturalmente lo squero è sparito da tempo.
Sulla via del ritorno questa pietà in terracotta sistemata in una nicchia sulla facciata della chiesa di S.Vito

Anche per oggi la passeggiata è finita, un’oretta e mezza di sano movimento. Vi saluto con una canzone di maggio

Comments

  1. maggio 8th, 2012 | 09:31

    Ero anch’io nella bassa friulana tutto il giorno all’aperto, e sono stato fortunato di prendere solo 4 gocce leggere di pioggia.
    Interessante il portico dello squero.

  2. Margotti Street
    maggio 8th, 2012 | 11:20

    Ho scritto un commento, ma non mi è riuscito di inviarlo perché non leggeva il codice captcha (2F2F).
    Tra una manovra e l’altra ho cancellato involontariamente il testo e adesso non ho il tempo di riscriverlo.
    A domani.
    P.S.= La pianta acquatica è una “Ninfea Gialla” (Nuphar Lutea).

  3. Margotti Street
    maggio 9th, 2012 | 11:39

    Eccomi per riprendere il discorso interrotto ieri.
    Bello, come sempre, il tuo reportage sulla Città, con immagini suggestive. Come Buzz Lloyd ho apprezzato la veduta dal portico dello squero, da incorniciare!
    Per quanto riguarda la pianta con i fiori bianchi che ho ipotizzato potesse essere una specie di ortensia, ho approfondito un po’ ed ho scoperto trattarsi di Viburno, detta anche Palla di Neve, e si capisce perché. Tuttavia non è sbagliato nel definirla Sambuco: in alcuni luoghi, infatti, si trovano varianti della stessa chiamate Sambuco Rosso o Sambuco Acquatico.
    Ciao e a presto.

  4. madblog
    maggio 11th, 2012 | 18:03

    Sono lieto che la foto del portico dello squero sia piaciuta, vedrò, appena passo da quelle parti, se mi riesce di riprendere tutto l’edificio, che ora è diventato un residence di lusso, cosa che è successa a molti altri edifici del centro storico che erano modeste abitazioni per gente non abbiente.
    Quanto al sambuco acquatico in effetti le piante di quel tipo sono abbondanti vicino al fiume, cosa che spiegherebbe il nome.