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The day after the doomsday

21 maggio 2011, stando agli accurati calcoli, basati sulla bibbia, effettuati da tal aroldo campeggio (harold camping, predicatore fondamentalista & multimilionario), oggi è il giorno del giudizio. Ecco la livida alba del giorno fatale

Mah usciamo per una camminata, ci possiamo raccomandare a questo Cristo risorgente

(molto malconcio come affresco) e a questa antica Madonnina di terracotta

Intanto, non cosciente di quanto sta per accadere, la gente si affolla nel mercato del sabato, notare il cielo da tregenda

22 maggio, sembra non sia successo niente, forse i calcoli di aroldo non erano molto esatti (ma sono certo che i gonzi continueranno ad ascoltarlo). Ecco uno scorcio di stamattina

Cielo azzurro, alla faccia degli sciachimisti, la gente continua a farsi le proprie faccende, questi tre moschettieri si stanno facendo una bella nuotata

E, andando a zonzo, ho notato questo affresco che sembra rappresentare una scena di qualche poema cavalleresco

Vi saluto come di consueto con un brano musicale

Comments

  1. Margotti Street
    maggio 22nd, 2011 | 17:22

    Il tuo post, a parte le fallaci previsioni dei soliti noti (più o meno!), mi offre lo spunto per considerare, ancora una volta, quanti piccoli (o forse grandi) misteri transitano quotidianamente davanti ai nostri occhi, senza peraltro che abbiamo la capacità, ma forse più che altro la voglia, di lasciarci intrigare da loro.
    Ciascuno di noi è preso da tali e tanti problemi pratici, contingenti e quotidiani, da non voler aggiungere altri tizzoni al braciere della curiosità.
    Mi riferisco alle tre proposte artistiche del passato: il Cristo che risorge è davvero molto difficile da commentare perché se ne vede una labile immagine, mentre sulla Madonnina in terracotta con il Bambino, anch’essa un po’ maltrattata dal tempo e forse dall’incuria, è visibile quello che dovrebbe essere il braccio destro della Madre, proteso verso il Bambino, che appare del tutto deforme, a somiglianza di una gigantesca chela. Inoltre, tra il petto e il ventre del Bambino sembra comparire, forse anche qui a causa delle ingiurie del tempo, il muso di un gatto. Ora mi piacerebbe sapere se, ad una ispezione visiva diretta, come quella che hai potuto fare tu prima di inquadrarla con la fotocamera, appaiono questi dettagli così come io te li ho descritti.
    L’affresco di sapore cavalleresco non è da meno in quanto a curiosità: vedi quello che dovrebbe essere un carro al quale sembra applicata una prua aguzza che sembra contenere qualche cosa che, partendo da una sfera, pare come la lama di una spada (il tutto può anche assomigliare ad un fioretto); poi gli strani personaggi. Il primo o la prima che sembra manovrare non si sa cosa; quello di mezzo, seduto a gambe larghe su un drappo, mantello o tappeto che dir si voglia che accomuna anche il terzo, che porta un copricapo ben curioso; sotto appare una figura evanescente, consunta dal tempo, alta come la ruota del carro ed infine il cavaliere, non meno misterioso. Aggiungi quella specie di boma che sovrasta il tutto, cui si aggiunge una figura che sembra sospesa o appesa allo stesso e infine… la neve che cade su tutto l’ambaradan!
    Ma è mai possibile che nessuno studioso locale si sia interessato e abbia portato avanti autentiche ricerche per trovare il significato dei tanti affreschi che ornano le case della tua Città? Quest’ultimo poi, da solo, meriterebbe un trattato.
    Proprio oggi ho visitato una Chiesa e osservato con grande interesse un polittico di autore anonimo risalente al 1526, composto da una parte superiore, una centrale ed una base. In ciascuna delle parti sono state dipinte immagini che rappresentano episodi della vita di S.Pietro (la chiamata, la tempesta e Gesù che cammina sulle acque, la pesca miracolosa, sino alla liberazione dell’apostolo dalla prigionia ad opera di un Angelo, mentre in altre, più evidenti, l’annunciazione della Vergine, la Crocefissione e gli Apostoli Pietro e Paolo a figura intera.
    Ora mi chiedo: se non conoscessimo le Sacre Scritture, mai e poi mai riusciremmo a risalire al significato di queste immagini ma, conoscendole, possiamo facilmente identificarle.
    Lo stesso potrebbe essere con certi strani affreschi dal significato apparentemente oscuro, considerato che non ci è dato conoscere da cosa siano stati ispirati.
    Penso che Treviso e dintorni debbano essere una miniera di cose da studiare, conoscere e svelare nei loro veri significati.
    Mi piace pensare che qualcuno lo abbia fatto, lo faccia o lo farà.
    Altro che baggianate assortite! Nell’arte sono nascoste le chiavi di lettura di realtà che si reputano misteriose soltanto perché a tutt’oggi nessuno si è impegnato a fondo per comprenderne il vero significato. Ogni tanto qualcuno ci prova, ma non sempre ci riesce.
    Bellissima, nostalgica canzone della Hardy, una delle mie canzoni francesi preferite, quella del tuo video musicale: perfetta mentre si passeggia tra i canali, specie se i cerchi nell’acqua li fanno le gocce di pioggia.
    Ciao e grazie.

  2. madblog
    maggio 28th, 2011 | 12:38

    Beh il Cristo risorgente è miracolosamente sopravvissuto a numerose ristrutturazioni dell’edificio sulla cui parete è dipinto, se osservi bene vedrai che è stato recuperato sotto diversi centimetri di intonaco…forse bisognerebbe sondare il resto del muro per vedere se si trova qualcos’altro.
    La Madonnina ha almeno 600 anni, si trova sotto un portico, quindi al riparo dalle intemperie ma ad un’altezza di solo 1,50 metri da terra, per cui accessibile ad essere roccata da chiunque, è probabile che le stranezze che noti siano dovute a rotture causate da colpi o al fatto che toccandola più volte, magari per chiedere una grazia, certe parti si sono consumate.
    L’ultimo affresco dovrò cercare di riprenderlo meglio, si trova in un cortile chiuso da un cancello per cui non è facile fotografarlo bene, per fare la foro ho dovuto mettere una mano, con la macchina fotografica, tra le sbarre e riprenderlo di sbieco, spero di avere l’occasione di trovare il cancello aperto e fare una serie di foto da posizione migliore, in particolare di fotografare la metà destra che in queste condizioni è assolutamente incomprensibile.