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Gesuiti, felini e divagazioni

Questa settimana è stata caratterizzata da un potente raffreddore che mi ha impedito le consuete passeggiate, così ho potuto fare qualche riflessione e qualche “ricerca”. Sulla traccia di un articolo riportato qualche giorno fa sul blog “Strakerenemy”, in cui si farneticava di complotti gesuitico-giudaico-massonico ecc. ho trovato, in alcune foto, questo simbolo:

Questo simbolo, a sentire il farneticante autore, starebbe ad indicare la presenza dei gesuiti in un complotto. Tra gli affreschi sulle case di Treviso è molto abbondante, eccone un altro esemplare

Ed eccone addirittura uno che, invece che dipinto, è in rilievo

Dobbiamo arguirne che nella Treviso antica, e anche in quella moderna, pullulano i complici dei gesuiti? Non proprio, il simbolo in questione viene chiamato “Orifiamma di San Bernardino” e cominciò ad essere dipinto sulle case a ricordo di una permanenza del predicatore in città, questo almeno due secoli prima che fossero fondati i gesuiti.

Visto che è un po’ che è ripreso il minimo di miaunder…
Ed ecco un bell’esempio di cielo di questi giorni, naturalmente le nubi sono chimiche e scolpite con Haarp

Una strana combinazione di colori

Chissà come in mezzo ad un prato verde si è formata questa chiazza di fiori azzurri.
La prima covata della primavera!

Ben 11 paperotti!
e per finire:

Omaggio ai paperi, ai fiori e a Nilla

Comments

  1. Margotti Street
    aprile 12th, 2011 | 10:37

    Spero tu sia tornato in piena forma, anche se devo osservare che il post non ha risentito degli effetti del tuo raffreddore, in quanto interessante e ben illustrato, come sempre.
    Giusta la tua precisazione circa la datazione dell’orifiamma ma che vuoi, la storia (e altre materie scolastiche) sono alquanto estranee alla cultura dei ricercatori “indipendenti” da fonti accreditate e attendibili come i libri, scritti ovviamente da gente al soldo dei Gesuiti, dello SMOM e da altre lobbies assortite.
    Il gatto dagli occhi rossi è sicuramente harpizzato (come le nuvole del resto!) e non tentare di disinformare dicendo che si tratta di effetto flash!
    Anche la macchia di fiori azzurri ha qualcosa di sospetto, e non per niente, infatti, anche se non te la do sicura al 100%, mi pare trattarsi di aconito, una pianta rizomatosa (e questo spiegherebbe la sua riproduzione in area circoscritta) di una specie molto velenosa.
    Bellissimi i paperotti e simpatico il video musicale: quando i cantanti e le cantanti “cantavano” senza urli e strepiti, come fanno ora per dimostrare quanto sono bravi, riuscendo invece a dimostrare tutto il contrario.
    Ciao.

  2. madblog
    aprile 16th, 2011 | 15:54

    Il raffreddore se n’è andato e poi è ritornato…tutta colpa della temperatura che, dopo aver raggiunto durante il giorno vette da giugno-luglio, ha deciso di tornare ai livelli normali, così chi si era prematuramente alleggerito si è trovato a prendersi un’infreddatura; naturalmente è tutta una manovra svolta mediante l’uso di Haarp per sterminare l’umanità.
    Quanto alla chiazza di fiori azzurri mi ha colpito per una singolare coincidenza: in quel prato, a poca distanza dal punto dove è apparsa la macchia azzurra, circa 15 anni fa ho sepolto un mio gatto: un siamese con gli occhi azzurrissimi, quando ho visto i fiori mi è subito venuta in mente la cara bestiola.
    Nonostante qualcuno dica che il cielo è una massa bianca e gelatinosa il cielo di oggi è di un bell’azzurro primaverile, con qualche cumulo e senza l’ombra di una scia, ho il sospetto che i complottisti non sappiano bene da che parte sia il cielo.

  3. Margotti Street
    aprile 18th, 2011 | 10:02

    E’ toccante il racconto della sepoltura del tuo siamese con gli occhi azzurri ed è bello che tu l’abbia ricordato vedendo quella insolita macchia fiorita.
    Le due cose aiutano a meglio comprendere la qualità dei tuoi post, le didascalie alle foto e le foto stesse.
    Sei una bella persona e questo consola. Riconcilia con la vita e riaccende la speranza.
    Dio sa se ne abbiamo bisogno!