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La befana vien di notte…

…con le scarpe tutte rotte!
Giorno che chiude il ciclo delle festività invernali. Da mezzogiorno, come del resto previsto, è cominciato a cadere qualche fiocco di neve, niente di serio, almeno sino ad ora, dovrebbe diventare pioggia.
La mattina c’è stata la possibilità di fare un giro per la città e vedere qualcuna delle iniziative per questo giorno di festa.

Qui la simpatica vecchietta con relativa scopa monta la guardia ad uno dei mercatini

(Ho evitato accuratamente il mercatino delle specialità alimentari, che si tiene a meno di 100 metri da questo, visto che mi è stato fatto notare che nelle ultime due settimane sono ingrassato di almeno due chili).
Passiamo oltre

Nel palazzo della camera di commercio, a cura dell’associazione modellisti e dell’organizzazione “I CARE” si tiene la consueta mostra del modellismo, ricavato a favore di due progetti in Africa. Vale la pena di fare una rapida visita. Ecco una cosa che non è un modellino, ma nientepopodimeno che:

una bicicletta con due motori a reazione! E, a quanto pare c’è pure un pazz…un audace che l’ha guidata portandosi il serbatoio di carburante sulla schiena!

C’è poi un assortimento di modelli statici e in movimento, come questo minaccioso carro armato Tigre, accuratamente realizzato e radiocomandato

oppure questo rimorchiatore nella vasca apposita.

Le cose sono veramente moltissime, ma è meglio fermarsi qui altrimenti il post diventerebbe chilometrico.
A proposito, che regali vi ha portato la befana? Grazie alla cortesia della nota multinazionale dell’omeopatia, che ormai tutti conoscerete visto che è stata segnalata su diversi blog e in altri luoghi, ho potuto far avere alla mia gatta un diploma in medicina omeopatica.

La cara bestiola ora può guardare alla pari il barboncino dei vicini che si dava un sacco di arie perchè è diplomato (alla scuola di obbedienza)
Ci sentiamo presto spero

Comments

  1. Margotti Street
    gennaio 7th, 2011 | 11:45

    La Befana ha portato un bel post e una brutta interpretazione di quello scarso di Gianni Morandi, che non mi è mai piaciuto neppure all’epoca dei suoi successi giovanili.
    Quest’anno, a causa dell’infame trio di presentatori, il Festival di Sanremo avrà uno spettatore in meno. Nessuno se ne accorgerà, ma sarà la mia silenziosa protesta. Peccato, perché mi è sempre piaciuto poter dire la mia su una manifestazione che tutti denigrano e che quasi tutti vedono, ma quando è troppo è troppo!
    Vedo che i diplomi si sprecano e che l’omeopatia sta diventando davvero una pratica “bestiale”!
    Forse è molto diffusa in Veterinaria.
    Ciao e a presto.

  2. madblog
    gennaio 7th, 2011 | 15:46

    Concordo con te che la canzone interpretata da Morandi sia decisamente brutta, anche se ho un’ottima memoria per le canzoni di 40 e più anni fa questa non ricordo di averla mai sentita, probabilmente si tratta di uno dei famigerati “lato B”, cioè di quelle canzoni che venivano cantate ed incise solo perchè ci voleva qualcosa da mettere sull’altra faccia di un 45 giri con una canzone di successo…
    Per quanto riguarda Sanremo: sono anni e anni che non guardo il festival, in questo momento poi sono in crisi con l’adattatore digitale analogico…quindi niente TV
    Ormai in Italia un diploma non si nega a nessuno, speriamo che tra tanti difetti la riforma riesca almeno a rendere la scuola e l’università un po’ più serie, meglio meno diplomati e laureati, ma capaci, che un mare di dente con titolo di studio altisonante che poi non sa fare un accidente (ne abbiamo qualche esempio nel mondo complottista)
    Caio

  3. Margotti Street
    gennaio 9th, 2011 | 10:07

    Noto per la prima volta una firma in fondo al post: Caio è il tuo nome? Se è così mi fa piacere conoscerlo. Se riservatamente mi vorrai comunicare la tua mail sarò lieto di farti sapere il mio.
    Per quanto riguarda le canzoni di Morandi, neanche i lati A sono granché, a mio gusto e a mio sindacabilissimo giudizio, ovviamente!
    Per quanto riguarda la riforma della Scuola temo che, poiché ha avuto il potere magico di accomunare insegnanti e studenti nella lotta, compattando due categorie che in altri tempi sono state in competizione tra loro, potrebbe favorire l’accesso a lauree e diplomi a causa di un malinteso ma probabile slancio di solidarietà che vedrà aumentare sensibilmente il tasso di tolleranza e comprensione verso gli studenti da parte degli insegnanti.
    Considerata sotto questo punto di vista mi appare quasi una strategia preordinata e ben studiata per abbassare la guardia spostando sulla riforma le responsabilità, anche se in effetti sussistenti, deresponsabilizzando nel contempo sia gli insegnanti che gli studenti.
    Se così fosse sarebbe una bella mossa per incrementare la massa degli impreparati d.o.c.
    Ciao.