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Il nuovo anno chimico


Ed eccoci al primo giorno del 2011, una persona normale se ne starebbe a letto a finir di smaltire il cenone di capodanno, io che molto normale non sono mi sono alzato come al solito verso le sette e sono uscito per la mia consueta passeggiata.

Sono circa le otto, il sole non è ancora sorto, i prati sono coperti da brina (stanotte siamo scesi a -4) e velati da foschia, chimica naturalmente…

A riprova del fatto che le persone normali se ne rimangono a letto ecco questo pezzo di strada, normalmente trafficatissima, ora deserta, mi sento quasi come un superstite della fine dell’umanità in uno di quei film catastrofici…

Ed ecco la nebbia, chimica, che si alza dal fiume, strano, non scende dal cielo, forse viene prodotta da dei “sottomarini chimici”?

ed ecco, verso est, la prima scia del 2011, esprimo un desiderio…

ecco un accumulo di brina e ghiaccio, chimici ovviamente, in un punto dove non batte il sole.
Si sono fatte le nove, sono giunto nei pressi di una pregevole pasticceria a conduzione familiare che, tra gli altri meriti, ha quello di essere aperta tutti i giorni, è il momento di andarsi a scaldare con un bel caffè chimico, anzi, alla faccia del colesterolo, ci aggiungo anche una pasta, chimica naturalmente

Comments

  1. Margotti Street
    gennaio 2nd, 2011 | 12:05

    Buon Anno anche a te, intrepido esploratore del fascino di un gelido mattino di Capodanno, sconosciuto ai pigri e ai crapuloni che però non sapranno mai cosa si perdono!
    Bellissime immagini di un inverno che si mostra in tutta la sua scomoda realtà, ma che rimanda a piaceri sottili e preziosi, riservati a raffinati intenditori e conoscitori di strategiche pasticcerie sempre aperte dove trovare ristoro e compenso alla propria audacia.
    Tutto il chimico lo lascio ai comici che ultimamente, per varie ragioni, mi sembrano un po’ decontaminati e con pochi motivi per ridere e farci ridere.
    Ciao, sempre grazie per i tuoi fascinosi reportage arricchiti da un sottile umorismo, sobrio ed efficace.