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Sole, gelo ed appetito

Dopo tanti giorni di pioggia finalmente il sereno. Venerdì mattina, prima dell’alba

Cielo incredibilmente limpido e pieno di stelle. Il punto luminoso che appare nella foto non è Nibiru, o il pianeta X o Y, ma Venere, luminosissima nel cielo verso est.
Sabato mattina, ancora cielo limpido e azzurro

Verso nord si vedono chiaramente le montagne coperte di neve.

Domenica mattina il cielo è irregolarmente nuvoloso, ma l’aria è ancora limpida e le montagne si vedono ancora. E’ l’ora della passeggiata domenicale.

Nonostante il freddo i funghi continuano a spuntare dal letto di foglie morte e ormai mezzo marcite

Mentre questi pesci rossi si sono stretti in un vero e proprio branco, forse proprio per cercar di sfuggire al freddo. Cammina cammina eccoci giunti all’area di uno dei consueti mercatini domenicali, una rapida occhiata dice subito a cosa è dedicato…


Immagini che senza dubbio stimolano l’appetito, se poi vi fanno anche venir sete ecco lo stand ad hoc

La camminata e la visita al mercatino hanno senza dubbio stimolato l’appetito, quindi mi avvio verso casa per il pranzo, come commiato un pezzo d’animazione in tema

Comments

  1. Margotti Street
    dicembre 13th, 2010 | 09:44

    Per chi ha problemi di dieta i tuoi recenti post sono una autentica provocazione.
    A buon intenditor…
    Facendo finta di ignorare i mercatini tentatori, mi butto sulle vedute, ma anche lì c’è una gru in primo piano che mi rimane indigesta: chissà perché, sempre più spesso, le vedute sono disturbate da queste attrezzature, ovunque e dovunque. E poi dicono che l’edilizia è in crisi! Incomprensibile.
    Venere brilla al mattino e Giove la sera. Il cielo invernale è davvero ricco e affascinante.
    Ciao e grazie.

  2. madblog
    dicembre 18th, 2010 | 12:58

    E’ vero, la sola vista di alcune bancarelle nei mercatini prenatalizi fa salire il colesterolo al livello di guardia, e oltre, ma è anche vero che una pila di formaggi o una bella esposizione di salami e salsicce fanno migliorare l’umore, sarà un ancestrale ricordo di quando eravamo povera gente e un buon pasto si poteva fare solo in occasione delle principali feste, oppure di matrimoni o battesimi.
    Quanto alle gru, danno fastidio anche a me, ma sembra che da queste parti l’edilizia non sia proprio in crisi: tra restauri, ristrutturazioni e nuove costruzioni ci sono sempre uomini al lavoro, del resto molto meglio che un’ondata di disoccupati (anche se ormai buona parte dei muratori non sono italiani)