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Melancolia


Apro questo breve intervento con una riproduzione della celebre acquaforte di Durer perchè si accorda con il mio stato d’animo di ieri e oggi. Se avete letto il post precedente ricorderete che la prima immagine era una foto scattata all’alba, ora guardate questa foto, stessa inquadratura, stessa ora, solo ripresa il giorno dopo, venerdì mattina

Una nebbia da tagliare col coltello, e poi, dopo che si è diradata, cielo grigio


Queste sono due foto riprese stamattina, verso le 9, c’è ancora foschia e il sole non si vede…
Unica foto dedicata alla città questo stemma della famiglia De Zottis, sotto il portico della casa omonima sul canale Siletto.

Penso che passerò il resto della giornata in poltrona a leggere un libro col gatto accovacciato sulle ginocchia.
L’amico Margotti Street ha richiesto la canzone proposta nel precedente post, con l’interpretazione di Yves Montand, sono sempre pronto a venire incontro ai desideri di un collega disinformatore, quindi ecco “Les Feuilles Mortes” nell’interpretazione di un Yves in versione giovane

Comments

  1. Margotti Street
    novembre 6th, 2010 | 19:41

    Grazie e ancora mille volte grazie per la bellissima sorpresa: effettivamente questa versione risveglia emozioni ed evoca ricordi come l’altra mai riuscirebbe a fare, almeno per me che sono affascinato sia dalla canzone che dalla cinematografia francese, quella autentica, appunto, la vera ed originale. Anche se so bene che Montand nasce italiano di Pistoia e si chiama Ivo Livi, per me è più vero di un francese da molte generazioni. Probabilmente è questione di sensibilità: la sua era autenticamente francese. Bello anche il contesto: nessun 3D e nessun colore elettronico, che io trovo irrimediabilmente pacchiani, potrà mai rappresentare un’atmosfera quale sprigionano i film girati in bianco e nero (questo è “Parigi è sempre Parigi, del ’51).
    Veniamo al tuo stato d’animo dichiaratamente malinconico: strano per chi vive, come te, in una città pervasa da atmosfere romantiche e un po’ rétro, solcata da canali che scorrono lenti tra le pregevoli architetture di palazzi storici o tra fughe di alberi che sembrano accompagnare altrove. La bellezza di città come questa è, in effetti, un po’ malinconica, ma di quella specie che non rattrista (altra cosa è la tristezza!), ma spegne le ansie, raccoglie i pensieri ed evoca ricordi.
    La fotografia con la nebbia è bellissima: una forma di realtà velata che piano piano si manifesta riproponendosi come nuova.
    E non è forse piacevole il tuo programma pomeridiano: poltrona, gatto, libro e magari, in sottofondo, Yves Montand con la sua suggestiva e realistica interpretazione de “Le feuilles mortes”? Penso che molti invidierebbero la tua “malinconia”; un po’ anch’io!
    Ciao e ancora tutta la mia gratitudine. Checchè se ne dica: anche i disinformatori hanno un cuore!

  2. Margotti Street
    novembre 6th, 2010 | 19:50

    Voglio avvisarti che diventa sempre più laborioso postare i commenti perché, ogni volta, mi dà ripetutamente l’error anti-spam. Devo salvare come documento e chiudere. Poi riaprire, copia-incollare e, con il nuovo codice, inviare. Così riesce a passare.

    Ti avevo già segnalato questo problema, che però si verificava occasionalmente; adesso è abituale e si risolve soltanto aggirandolo come ti ho detto.

    Ciao.

  3. madblog
    novembre 8th, 2010 | 18:29

    Accidenti, proverò a vedere se c’è qualcosa che non va nelle impostazioni del filtro antispam che a dire il vero ho usato una sola volta, altrimenti temo si tratti di un errore proprio di altervista, del resto, a quanto ho visto, anche altri blog su altri server hanno problemi analoghi. Forse dipende dal fatto che la massa enorme di spazzatura che circola in rete riesce a mettere in crisi anche il migliore filtro antispam? (vedo con la posta: comunicazioni di amici debbo andarle a recuperare dal cestino mentre scemenze varie passano senza che il filtro faccia una piega…)
    Qui oggi ha piovuto abbastanza, poi c’è stata una pausa, infine è sembrato arrivare un temporale gigantesco che in realtà, almeno a quanto sembra, è passato senza causare niente di eccezionale. Aspetto le sorprese del tempo di domani.
    Ciao