Crea sito

Dopo la pioggia.

Tre giorni di pioggia: domenica, lunedì e martedì, che hanno messo in ginocchio buona parte della provincia. Un mercoledì iniziato con la pioggia e concluso con un cielo variabile. Finalmente stamattina l’alba con il sole

ed ecco il Sile, ancora un po’ gonfio ma, per la sua conformazione, ha raccolto la pioggia senza uscire dagli argini (allagato solo qualche terreno basso lungo le rive)


Nel pomeriggio l’aria si è fatta anche tiepida e questo rettiliano corazzato è uscito a godersi il sole

Infine foglie morte cadute in abbondanza, tanto per andare sull’esotico ecco una foglia di Ginkgo biloba con il caratteristico color oro autunnale
E per concludere una canzone sull'autunno e le foglie morte. Inchinatevi: canta il re in persona!!!

A risentirci sperando che il sole regga per qualche giorno.

Comments

  1. Margotti Street
    novembre 5th, 2010 | 12:03

    Il titolo del tuo post mi risveglia antiche reminiscenze scolastiche:
    “Dopo la pioggia torna il sereno, spunta in cielo l’arcobaleno…” e poi non ricordo più. Sono i primi versi di una poesiola imparata a scuola, quando ancora gli arcobaleni non erano prodotti da Haarp e per gente come i fratelli si spalancavano prontamente le porte di strutture idonee ad ospitare poveri infelici che spesso avevano la sola colpa di credersi Napoleone.
    Tempi andati! Adesso, dopo la chiusura dei manicomi, la rete sopperisce ampiamente alle esigenze di persone e personaggi che si credono ben altro, magari “ricercatori indipendenti”!
    Belle le immagini di un tribolato autunno che però, pur nella drammaticità delle notizie di cronaca, conserva il fascino di luci e colori.
    La foglia del ginkgo, insieme alle sorelle, quando ancora sono sull’albero, ne fanno un autentico “albero d’oro”, adattissimo da indicare ai bambini come protagonista di racconti e favole.
    Per quanto riguarda il video, questa volta avrei preferito (e credo anche Prévert) l’interpretazione di un autentico chansonnier francese, leggi Yves Montand.
    Ciao.

  2. madblog
    novembre 6th, 2010 | 16:52

    Vuoi Yves Montand, ebbene, non sia mai che io non venga incontro ai desideri di un collega disinformatore. Nel post or ora scritto ho inserito un Yves di diversi anni fa.
    Ciao