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Ottobre

Passata un’altra settimana pesantuccia, eccoci alla prima sortita di ottobre

si avvicina il momento di andare a riposo, anche per le piante, quest’acero aspetta le giornate ventose per disseminare i suoi semi

le melograne sono ormai mature

e l’umido favorisce la crescita dei funghi, chissà che mi riesca di trovare un po’ di tempo per andare in cerca di piopparelli o di chiodini.
Ma un momento…cosa si vede su nel cielo?

Una terribile chiazza colorata, sarà l’effetto di HAARP oppure sono stati sparsi dei metalli birifrangenti come sostiene un noto (qualcuno che lo conosce ci sarà) ricercatore? O magari è solo la luce del sole che passa attraverso le goccioline d’acqua delle nubi? Mah?

Per riconfortarci guardiamo la facciata di questa casa: ci sono i resti di abbondanti affreschi, freschi di restauro, anche in questo caso la posizione della casa è tale che gli affreschi potevano essere visti solo da un breve tratto della riva opposta e da chi passava in barca sul canale sottostante.

Il “Portego oscuro” ingresso a quello che anticamente era il ghetto di Treviso, il gruppo di case in cui abitava la, peraltro limitata, comunità cittadina di ebrei.
E per chiudere in bellezza, dato che ho parlato di arcobaleno:

Comments

  1. Margotti Street
    ottobre 3rd, 2010 | 12:20

    Ieri sera, per ben due volte, ho compilato il commento ma, al momento di inviarlo, è sparito, così ho rinunciato. Ci riprovo.
    Bellissime le immagini che rappresentano l’autunno come meglio non si potrebbe!
    Un solo dubbio riguardo la prima: sei certo trattarsi di un acero? La forma delle foglie deporrebbe per un’altra specie. Fammi sapere.
    Suggestivo per noi, terrificante per altri che sappiamo, il sole che tenta di farsi vedere tra la bruma accendendo lo spettro cromatico: eh sì, gli spettri fanno sempre paura, specie quando li si alleva nella propria mente bacata, vero fratelli?
    Mi affascinano gli affreschi che, a giudicare dai tuoi reportage, sono numerosi e molto belli.
    Esistono pubblicazioni dedicate?
    Grazie anche per la sensibilità ed il buon gusto nella scelta dei video: questo è davvero bellissimo e suscita in me un velo di tristezza considerare quanto brava e graziosa fosse la giovanissima Judy Garland del Mago di Oz e come in seguito la vita e le scelte sbagliate abbiano fatto di lei, grandissima artista, una donna distrutta dall’infelicità.
    Ciao e buona domenica.

  2. madblog
    ottobre 6th, 2010 | 15:12

    Mah, per quanto riguarda i problemi di comunicazione con altervista non so proprio cosa dirti…capricci delle linee?
    Mi sono guardato meglio la foto (e anche l’albero) non è un acero, come abbia fatto a non notare le foglie, completamente diverse da quelle dell’acero, non lo so, sarà la vecchiaia che avanza, guardato meglio mi sembra una varietà di tiglio.
    Per quel che riguarda gli affreschi di Treviso non credo esista ancora una pubblicazione specifica, anche perchè molti sono stati “scoperti” solo di recente (scoperti nel senso che è stata tolta la copertura di intonaco successiva).
    Il mago di Oz è stato uno dei libri della mia infanzia, e ricordo che debbo aver avuto 12-13 anni quando ho visto per la prima volta, in una specie di cinema parrocchiale, il film con Judy Garland (pellicola rovinatissima che probabilmente era stata proiettata migliaia di volte) e ricordo che la canzone mi commosse come mi commuove ancora a tanti…ehm a qualche anno di distanza.