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Così va bene!!!

Ieri, venerdì 10, mattinata:

Cielo a pecorelle, sicuramente nubi chimiche arpizzate, mi sono fatto sentire con la sede centrale dell’Isola di Man, mi hanno promesso per oggi cielo azzurro e giornata di sole.

ecco qua, cielo azzurro, solo una scia non persistente, è un tankerone che finisce di spargere polvere di lapislazzuli per dare al cielo quel blu che solo i dipinti medioevali mostravano…partenza per una bella passeggiata.

Palazzo sul fiume, il porticato al pianterreno era un tempo aperto e consentiva di accedere al palazzo direttamente dalle barche.

Casa medioevale recentemente restaurata nella zona dell’università, osservare il colore del cielo, forse hanno esagerato col lapislazzuli…

Ecco una cosa che ho notato solo da pochi giorni, del resto è lì solo da qualche mese ed è in una parte della città dove ho di rado occasione di passare: la statua della “latera” (la lattaia per chi non conosce il trevigiano) opera dello scultore Carlo Balljana, posta dal gruppo folcloristico trevigiano in onore delle donne che un tempo facevano questo umile lavoro.

Passando dal moderno all’antico ecco un frammento di affresco che sembra rappresentare nella parte superiore una scena amorosa mentre sotto appare un guerriero pronto alla battaglia, probabilmente si tratta di una parte di un ciclo che raccontava una storia, peccato che il resto sia illeggibile.
Per eventuali donzelle che leggano questo blog un fiore

E per tutti i disinformatori prezzolati una vera chicca: Groucho Marx e Frank Sinatra “It’s Only Money”

Saluti e cieli azzurri a tutti

Comments

  1. Margotti Street
    settembre 13th, 2010 | 09:38

    Buona settimana, disinformatore prezzolato e raccomandato! Però il tuo calendario è indietro di un annetto, se il tuo “oggi” dell’11/9 è del 2009! Ma veniamo alle cose serie. Bel palazzo con, a suo tempo, l’accesso delle barche dal porticato aperto sul fiume: oggi i più fortunati (?) hanno l’accesso dal parcheggio sotterraneo, ma niente a che fare con il fascino perduto delle piccole darsene riparate e di questi ingressi discreti e riservati.
    Le immagini rappresentate sui frammenti di affresco, oltre ad essere molto belli, hanno una loro logica conseguenziale. Infatti, quante volte alle schermaglie amorose sono seguite vere e proprie battaglie?
    Non male il monumento alle lattaie, se non altro come grato pensiero alle stesse, tuttavia mi sorprende un po’ la forma dei recipienti e il modo di portarli. Io ricordo un frequente uso di contenitori cilindrici con il manico e, se numerosi, trasportati con l’ausilio di carrettini a mano. Il bilanciere invece mi ricorda l’iconografia cinese dei portatori d’acqua.
    Grazie per tutto quanto di interessante e gradevole ci mostri e per la “chicca” finale, davvero simpatica e divertente!
    Ciao.

  2. madblog
    settembre 13th, 2010 | 15:53

    In effetti ero rimasto un po’ indietro nel tempo…grazie per la segnalazione, ho corretto. Quanto agli affreschi a volte mi piacerebbe avere la macchina del tempo solo per tornare qualche ora nel XIV secolo o giù di lì per vedere com’era la città quando le facciate delle case erano quasi tutte affrescate e gli affreschi non erano sbiaditi o frammentari, altra cosa che vorrei vedere sono i 4 o 5 “borghi perduti”: le chiese parrocchiali circondate da gruppi di case, abbattute al momento della costruzione della cinta muraria. Purtroppo al momento la macchina del tempo non esiste, nemmeno il cronovisore, quindi non rimane che immaginare.
    Quanto alla statua della latera i recipienti erano quelli in uso nell’800, di rame e a forma di bricco, quelli che tu ricordi e che ricordo anch’io, di alluminio cilindrici, sono venuti dopo. Queste latere tra l’altro si facevano ogni mattina qualche chilometro a piedi per portare in città il latte appena munto, quindi un lavoraccio che oggi nessuno farebbe.

  3. Margotti Street
    settembre 13th, 2010 | 21:00

    “…quindi un lavoraccio che oggi nessuno farebbe.”
    Hai perfettamente ragione, ma pensa a quanti perdigiorno vanno a fare jogging per mantenersi in forma o si scoppiano a caro prezzo nelle palestre! Le latere questo problema non lo avevano di sicuro.
    Grazie per l’informazione sulla tipologia dei bricchi, non la conoscevo. Condivido il desiderio di poter vedere le Città integre, come sono state concepite e realizzate in tempi in cui c’era sicuramente tanta miseria, ma anche tanta raffinatezza e tanto buon gusto. Oggi prevale il pacchiano, ad ogni livello, l’ostentazione della ricchezza senza pudore e senza dignità. E purtroppo, non manca la miseria!