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Chi vuol conoscere l’inferno…

Cosa vorrà dire questo titolo diabolico? La spiegazione più avanti, per ora vediamo un po’ di fatti degli ultimi giorni.
micio
Martedì inizia all’insegna degli incontri felini, questo micio sarà, spero, di buon augurio.
cielomart
Il cielo del mattino è pieno di nuvole, ma più tardi cambierà decisamente aspetto
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Un’immagine che sembra quasi falsa.
cielomerc
Mercoledì mattina il cielo è minaccioso, nuvoloni scuri fanno temere un temporale.
rettiliano
Questo rettiliano, protetto dalla sua corazza, non si cura di minacce.
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Nel pomeriggio ancora nuvoloni neri, alla fine le minacce si concluderanno con un nulla di fatto, almeno qui.
cielogiov
Giovedì: cielo che oserei definire azzurro, percorso da nuvole naturali (che siano guidate da Haarp?)
Decido di fare una gita turistica, proprio a questa si riferisce il titolo, infatti un detto popolare recita:
Chi vuol conoscere l’inferno
Trento d’estate, Feltre d’inverno

Questo perché l’estate trentina è calda ed afosa mentre gli inverni di Feltre sono noti per il gelo. Nonostante la città si trovi a solo 325 m di altezza in inverno è vittima di un’inversione termica che produce giornate freddissime.
montagna
Avrete già capito che la meta dell’escursione è Feltre.
feltre1
Ecco una panoramica del centro storico. Tra le altre cose Feltre non è la città adatta a chi odia le salite e le scale, è costruita su una collina, il Colle delle Capre, e su più livelli, per cui abbondano le salite, alcune con rampa ma la maggior parte a gradini.
salita1
Ecco la prima salita che porta alle mura rinascimentali.
porta
ed ecco la porta pusterla, entrando da qui e percorrendo 4 rampe di scale come questa
scala
Si arriva al cuore del centro storico
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Piazza Vittorio Emanuele.
sanrocco
La chiesa di San Rocco che domina la piazza. E a proposito della piazza una curiosità, ho detto che si chiama Piazza Vittorio Emanuele, ma sul muro di uno dei palazzi
karl
La scritta “Karl’s Platz”, non so se risalente al periodo della dominazione austriaca (1796-1866) o al periodo che va da dopo Caporetto alla fine della prima guerra mondiale quando la città fu occupata dagli austriaci (Le condizioni della scritta e il fatto che all’epoca fosse imperatore Carlo II mi fanno propendere per la seconda ipotesi).
castello1
Nella parte più alta della città il castello, edificio sopravissuto all’estesa distruzione avvenuta nel 1509 ai tempi della lega di Cambrai.
salita2
Un’altra salita per raggiungere il castello.
monti
Uno scorcio delle Dolomiti Bellunesi a nord della città.
torre
La “torre del campanon” che peraltro non c’è più (il campanon intendo)
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Questa è via Mezzaterra che percorre la città da est ad ovest ed è una delle poche vie del centro storico percorribili in auto.
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Passando questa porta delle mura medievali e scendendo questi gradini siamo giunti al camminamento sui bastioni delle mura rinascimentali (Feltre ha due cinte di mura: le medioevali più in alto e le rinascimentali più in basso).
bastioni
Ecco una panoramica dal camminamento, la chiesa bianca è il duomo.
convento
In lontananza questo convento su uno sperone di roccia a picco, lo vedremo meglio durante il viaggio di ritorno.
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Un altro sguardo alle dolomiti e durante il ritorno in treno
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Il convento di prima visto più da vicino e da un’altra angolazione.
E visto che sono andato verso la montagna cosa c’è di meglio per chiudere:

Ci risentiamo prima di Pasqua per gli auguri.

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