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Un cielo lattiginoso in cui fluttuano…

…appena visibili, pochi brandelli di nuvole, simili a viscide meduse.
Questa descrizione poetica da immondezzaio, riferita al cielo di questi giorni, è opera del noto pro-fesso-re, quando leggo qualcuna di queste sue creazioni poetiche mi chiedo se abitiamo sullo stesso pianeta.
Ma lasciamo perdere i deliri zreteski e vediamo cosa ci ha portato la settimana.
pecora
Mercoledì mattina, affacciandomi alla finestra, ho il piacere di vedere (ed odorare) un gregge di pecore che ha fatto sosta per la notte nel prato davanti casa, naturalmente non manca almeno una pecora nera!
cielomerc
Ecco il cielo di mercoledì mattina, non sembra lattiginoso, proprio no.
micio1
Ecco il primo incontro felino della settimana
cielogiov
Il cielo di giovedì mattina
cielogiovpom
E quello del pomeriggio, che dite, possiamo definirlo azzurro?
albaven
L’alba di venerdì, c’è un po’ di foschia che durerà tutto il giorno, indice che il tempo sta per cambiare.
cieloven
Il cielo di venerdì mattina è ancora azzurro. Nel pomeriggio decido di partire per una lunga passeggiata. Ecco qui qualcuno che sorveglia la mia partenza
micio2
Sarò sotto sorveglianza felina per tutta la passeggiata, debbono essere complici della mia gatta…
casier
Partenza per la passeggiata: Casier, il porto fluviale, una strada ciclopedonale passa tra due rami del Sile.
villasile
Una villa sulla riva opposta del fiume. Anche la fauna è interessante, qui c’è una colonia di cormorani, eccone due che osservano la situazione dall’alto.
cormorani
Questo ponticello mobile permette alle imbarcazioni di passare da una parte all’altra del fiume.
ponticello
Uno dei molti barconi, burci, abbandonati a marcire in questo tratto del fiume
burcio
Tornando alla fauna ecco una coppia di svassi che si mette in posa
svassi
La chiesa di Cendon di Silea
cendon
e il porto fluviale
cendon2
Sono sempre sorvegliato…
micio3
Mi debbo allontanare un po’ dal fiume visto che per un tratto la strada si interrompe, ecco questa pozza-laghetto che un tempo serviva per far bere i cavalli
pozza
La fine della passeggiata (per il ritorno prenderò l’autobus): Lughignano
martino
La chiesa di San Martino, il campanile risale all’XI secolo, il resto è stato rifatto nel 1915.
micio4
L’ultimo dei miei sorveglianti!
cielosab
Sabato mattina, risveglio con la nebbia, le condizioni del tempo sono cambiate.
sabatosatellite
La foto dal satellite alle 10.30 italiane, mostra una perturbazione in movimento a nord delle Alpi, qui, diradatasi la nebbia, si vede un cielo irregolarmente nuvoloso.
E dato che siamo in marzo, anche se non piove

Comments

  1. Margotti Street
    marzo 17th, 2014 | 12:10

    Le creazioni poetiche del nemico delle rotonde sono frutto delle visioni che ha, vivendo da ristretto nel suo pianeta: e non provare a dirgli che fuori dalla sua mente ce n’e un’altro, un po’ diverso e anche più reale, perché altrimenti ti guadagnerai immediatamente la qualifica di “disinformatore”.
    Per me ci può stare finché gli pare, affari suoi! I brandelli di nuvole simili a viscide meduse… ma si può essere più alienati?
    Le tue passeggiate invece riconciliano con la vita e le sue difficoltà, rasserenano anche chi non le fa, come il sottoscritto, che a sbafo guarda, partecipa, apprezza e ringrazia l’autore nonché l’osservatore attento e scrupoloso che sintetizza così bene ciò che caratterizza l’ambiente circostante. Ma veramente sei assediato e pedinato dai gatti! Mi chiedo come facciano a sopravvivere le pantegane, ma poi mi ricordo che se i felini sono tutti viziati e pigri come la tua gatta, queste ultime possono stare tranquille.
    Bello e gradevole il video musicale, anche i quadri non sono davvero male, alcuni più di altri ma, nell’insieme, si guardano volentieri.
    Ciao e grazie.

  2. madblog
    marzo 20th, 2014 | 14:01

    Non ci sono più i gatti di una volta! Quando ero bambino (qualche giorno fa…) abitavamo in una vecchia casa vicino ad un canale, c’erano pantegane a go go. avevamo un gatto tigrato che, visto il carattere, doveva essere una tigre poco cresciuta, non passava giorno che non trovassimo in giardino una o due pantegane morte, uccise con un solo morso preciso alla nuca. Non le mangiava, probabilmente gli facevano schifo, ma era un grande cacciatore. Credo che se la mia gatta si trovasse di fronte ad una pantegana correrebbe a farsi prendere in braccio per la paura.

  3. agosto 23rd, 2014 | 18:40

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