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…detta arcana


Eccoci qui per completare la cronaca della visita a Venezia di mercoledì 24 aprile.
Prima però due parole sul tempo: dopo le due bellissime giornate di mercoledì e giovedì il tempo, come previsto, ha cominciato a guastarsi. Sabato sera c’è stato il primo vero temporale di quest’anno con pioggia, lampi, tuoni e fulmini. Domenica mattina…
dommat
Il cielo sembrava promettere una bella giornata, ma è pura illusione, infatti poche ore dopo
dompom
Ecco di nuovo nuvole e poi pioggia, oggi meglio non parlarne.
Torniamo a mercoledì 24, ci eravamo lasciati sul ponte dell’Accademia, passato il Canal Grande da campo S.Stefano prendo la strada verso S.Marco.
maurizio
In Campo S.Maurizio la chiesa omonima con il campanile pendente. Continuando per Strada Larga XXII marzo, prendendo una traversa arrivo qui
moise
Corte del teatro S.Moise, uno degli storici teatri di Venezia, ormai scomparso, è rimasta solo la porta.
Attraverso rapidamente piazza S.Marco, già affollata di turisti e, per calli e callette arrivo al canale dell’Anzolo, attraversato dal ponte dell’Anzolo
anzolo
Ed ecco l’Anzolo in persona, tanto per non farci inimicizie in basso loco
diavolo
Il ponte del Diavolo. Un tempo sembra che il diavolo si dedicasse alla costruzione di ponti, in Italia ce ne sono a bizzeffe, forse, con trucchi diabolici riusciva a vincere tutte le gare d’appalto.
fava
Campo La Fava con la chiesa di S.Maria Conciliatrice chiamata, non so perché “La Fava”.
milion1
Corte prima del Milion, prendendo per Calle del Milion e passando il sotoportego del Milion si arriva qui
milion2
Corte seconda del Milion. Il “Milion” in questione è nientepopodimeno che Marco Polo, sapete quello che, secondo la canzone di Vecchioni, “partì da Chioggia ed arrivò non più giù di Bari”…la casa della foto era appunto quella della famiglia Polo.
orto
Campo Madonna dell’Orto con la chiesa omonima, ma qualcosa di veramente inconsueto è sul muro della casa dall’altra parte del canale
cameld
camel
Questo bassorilievo con un cammello e, questa fontanella
fontana
Ora asciutta ma, un tempo, dispensatrice d’acqua per chi passava in barca. Si tratta della casa dei mori. Attraversato il canale si arriva, seguendo la breve calle dei Mori, in campo dei Mori.
mori
I “Mori” erano tre fratelli: Rioba, Afani e Sandi, trasferiti a Venezia dall’oriente portando con loro grandi ricchezze, il cognome della famiglia “Mastelli” deriverebbe proprio dalle ricchezze, insomma avrebbero portato con loro oro a secchi. I due sulla facciata sono identificati con Afani e Sandi, ma sicuramente il più famoso è quello all’angolo
rioba
Rioba, anzi Sior Toni Rioba, questa statua, assieme al “Gobbo di Rialto” ha svolto la funzione che a Roma svolgevano Pasquino e Marforio, servivano cioè per attaccarci foglietti con satire e corbellature.
Ma ora un piccolo mistero, girato l’angolo di sior Toni Rioba, accanto all’ingresso della casa del Tintoretto troviamo
moro4d
moro4
un altro moro!!!
Considerato che i fratelli Mastelli (…) erano tre qui c’è un intruso, chi sarà mai?
Beh lascio il mistero aperto per qualche ricercatore futuro (non indipezzente…) e continuo
misericordia
Dalla fondamenta de l’Abazia uno scorcio della Scuola grande della Misericordia, molto trascurata ma ora in restauro. Ed ecco il Campo de l’Abazia
abazia
E qui finisce quest’escursione, al ritorno del bel tempo partirò per altri itinerari. Ma non trascuriamo i felini.
cortomici
Corto Maltese racconta la Genesi, versione felina, ai gatti di Venezia, ed ecco uno dei suoi ascoltatori.
micio
Vi lascio come di consueto con un video musicale

Comments

  1. Margotti Street
    aprile 30th, 2013 | 11:08

    Storie fantastiche, vedute e luoghi intriganti! Credo proprio che, insieme alle tue didascalie, dovresti riunire il tutto in una monografia che potrebbe e dovrebbe costituire una guida molto originale per turisti colti e raffinati. Se ne trovano così poche e, se fai caso, più i luoghi sono famosi, più le guide che si trovano in giro sono dozzinali. Certo, i turisti esigenti ci sono e quelli cercano altre fonti di informazione, ad esempio in libreria dove, chissà, un giorno potrebbero trovare anche la tua monografia.
    Comunque è davvero un bel reportage, un racconto affascinante attraverso immagini e descrizioni originali ed insolite.
    Mi riportano ad un film, ambientato proprio a Venezia, che ho visto casualmente alla televisione tempo fa: fui colpito dall’ambientazione e mi fermai a guardarlo: l’atmosfera era cupa e misteriosa e si snodava proprio tra calli e callette, per concludersi tragicamente in un palazzo storico abitato da due personaggi (un uomo e una donna), apparentemente ospitali ed amichevoli verso una coppia in viaggio di riconciliazione, adescata una notte nella quale i due si erano persi tra calli e ponti veneziani. Non ricordo il titolo, ma solo uno degli interpreti: Rupert Everett.
    Bellissima l’illustrazione di Corto Maltese che racconta la Genesi ai gatti… e come sono attenti!
    Ciao e grazie.

  2. madblog
    maggio 5th, 2013 | 15:46

    Sono contento che le mie foto e le storie di Venezia di piacciano, quanto alla possibilità di creare una monografia, beh, non so, magari potrei mettere il tutto in uno spazio internet.
    Il film che citi non lo conosco, magari vale la pena di guardarlo, se mai ti viene in mente il titolo…
    Ho appena pubblicato un nuovo post con la mia incursione veneziana di ieri (prima parte), sono stato a far visita ai nostri datori di lavoro…

  3. maggio 12th, 2015 | 10:37

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