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Tra fiere e santuari…


Dopo la giornata di martedì nella quale sono state sparse tonnellate e tonnellate di manganese (vedi il post precedente) mercoledì si è presentato decisamente diverso

Cielo grigio e decisamente autunnale al mattino, il pomeriggio, dovendo andare da quelle parti, mi è capitato di dare un’occhiata al Prato della Fiera dove sono in svolgimento le tradizionali fiere di S.Luca. Naturalmente, essendo le 15, il luna park era ancora chiuso, si stava preparando per la serata.

Comunque ecco alcuni “personaggi”

Un pirata dall’aria sinistra

Questo personaggio che scruta dalla coffa deve essere uno sciochimista che guarda il cielo per avvistare i tankeroni

E questo invece deve essere pronto alla lotta contro gli agenti del NWO (o dello SMOM, forse dei gesuiti). Lasciamo questa brava gente alel sue attività e passiamo a giovedì

Il cielo è azzurro, anche se decisamente non limpido, quanto all’umidità

credo che le gocce di rugiada su questa foglia siano molto esplicite.
Scoperta durante la passeggiata mattutina

questi due santi senza nome, emersi durante il restauro della facciata di una vecchia casa in vicolo S.Pancrazio.
Ed eccoci a venerdì, uscita a Vicenza con piccola escursione al santuario di Monte Berico, sul colle che domina la città

Ecco l’inizio della salita che porta al santuario (la salita pedonale, per sfaticati c’è anche quella per veicoli a motore)
Salgo seguendo il percorso coperto dal portico

Ed ecco il santuario

Dal belvedere, nelel giornate limpide, si gode di un panorama straordinario che arriva ai colli asolani e al Monte Grappa

Oggi purtroppo la foschia ci permette solo di ammirare il panorama della città, con la basilica palladiana in evidenza, e questa collinetta sormontata da una torre medioevale

Discesa e breve giro in città, ecco la piazza davanti alla basilica del Palladio

Il cielo è sempre azzurro.
Al tramonto, sulla via del ritorno

Un tankerone sta spargendo una terribile scia di metalli igroscopici che renderanno l’aria secca ed elettroconduttiva…

…non ci sono più i metalli igroscopici di una volta, questa è una panoramica di sabato mattina, si vede subito che l’aria non è affatto secca (per l’elettroconduttiva non so, appena mi sarò procurato un megaohmetro farò qualche misurazione)
Intanto contro il minimo di miaunder

questa micia che, molto cortesemente, ha interrotto le sue attività per mettersi in posa.
E per concludere:

Alice ed Helen, un mito che ha animato i sogni proibiti di tanti adolescenti degli anni ’60

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