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Foschie, faggi e funghi

Venerdì 5 ottobre, mentre in quel di Sanremo andava in onda la breve udienza del processo all’indipezzente capo, il sottoscritto partiva in missione, per ordine dello SMOM, per controllare le condizioni a quota cumulo.

La giornata, come potete vedere, non era delle migliori, la foschia (chimica naturalmente), era fitta e metteva un po’ di malinconia, ma bisogna pur guadagnarsi quei 6000 euro mensili che il NWO ci passa quindi forza.

Eccoci al punto di partenza, a ben 1255 metri di altezza, molto vicini ai famosi 1561 metri a cui, come è noto, volano i tankeroni. Ora saliremo ancora.

Una piccola sosta al cimitero militare inglese di Granezza ove sono sepolti 192 dei soldati inglesi caduti sull’altopiano (ah, non l’ho ancora detto, siamo sull’altopiano di Asiago).
Procediamo, sempre salendo, attraverso i boschi, composti principalmente da faggi

Si vedono ancora, nonostante sia passato quasi un secolo, i segni della grande guerra, ad esempio queste trincee


o questo ricovero scavato nella roccia

La cosa impressionante è l’abbondanza di funghi, da queste parti è piovuto quasi tutti i giorni nell’ultima settimana, e in queste condizioni i funghi crescono…come funghi per la gioia di chi, più o meno legalmente li va a raccogliere



questi sono solo alcuni esempi, ma il fungo più straordinario tra quelli visti è questo

un’amanita muscaria perfetta e di grandi dimensioni, potrebbe alloggiare una famiglia di puffi!
Continuiamo a salire attraverso la faggeta

sali e sali abbiamo raggiunto la cima del Monte Corno, circa 1500 metri, a rovinare il panorama c’è questo

questa struttura, di cemento armato alta una trentina di metri, vorrebbe essere il monumento ai partigiani, non so se i partigiani l’hanno mai visto, se fossi uno di loro, a vedere che razza di monumento ci hanno dedicato mi sarei offeso.
I miei giudizi estetici, a quanto sembra, sono condivisi da questo abitante del luogo che guarda dall’altra parte

Cominciamo la discesa

Questa foto, afflitta dalla foschia, permette di vedere la struttura a strati della roccia calcarea che costituisce la montagna, roccia che, in alcune zone è ricca di fossili, come questa lastra formata da gusci di ammonite.

E’ ora di metterci sulla via del ritorno

Questa locomotiva è un cimelio della ferrovia a scartamento ridotto che un tempo univa i paesi dell’altipiano con Vicenza, dietro l’edificio della vecchia stazione trasformato in museo della guerra 15-18.
E ora, prima di salutarci, il consueto spazio contro il minimo di Miaunder

Ecco a voi Catzilla, o forse è Cat Kong…
Visto che abbiamo parlato di montagna e di guerra in montagna vi lascio con trentatre

Comments

  1. ottobre 6th, 2012 | 22:48

    Bella quella locomotiva! Da appassionato delle ferrovie (oltre e soprattutto che dello spazio) dove si trova con precisione? Se capito da quelle parti una foto gliela farei volentieri anch’io.

  2. madblog
    ottobre 7th, 2012 | 12:59

    La locomotiva si trova dietro il museo della grande guerra, a Canove di Roana, sull’altopiano di Asiago, Il museo, come ho scritto, è ospitato nella ex stazione ed è facilmente riconoscibile dalla strada dato che ai lati dell’ingresso ci sono due vecchi cannoni.

  3. ottobre 7th, 2012 | 22:11

    Bene, grazie!

  4. Margotti Street
    ottobre 10th, 2012 | 09:54

    Da giorni provo ad inviare ma, non essendo visibile il codice captcha mi dà errore. Adesso che è visibile faccio un tentativo.
    Come spesso dichiaro, in tutta sincerità, trovo i tuoi post interessanti e gradevoli, per vari motivi che ora non starò a ripetere. Tuttavia quest’ultimo è certamente da annoverare tra i migliori in assoluto: hai presentato una serie di foto delle quali una più interessante dell’altra e, anche se la foschia ha smorzato i colori, ha conferito però all’ambiente una suggestiva atmosfera autunnale e il giusto stato d’animo con il quale osservare il cimitero militare, le trincee e i ricoveri. Luoghi della memoria che infondono una devozione malinconica e riconoscente verso coloro la cui presenza non si è mai del tutto allontanata.
    I funghi hanno un misterioso fascino, almeno per me che non ne mangio e li considero delle forme di vita alternativa, diversa, capricciosa e incontrollabile: li guardo con ammirazione e senza l’avidità dei cercatori e dei gourmet. L’amanita muscaria è spettacolare quanto velenosa e non so se i Puffi siano immuni, altrimenti farebbero bene e starne lontano e a svolazzare nel cielo per tingerlo di blu quando il manganese (LOL!) comincia a scarseggiare.
    Arrivando all’altezza di 1500 metri hai rischiato grosso! Al passaggio di un tankerone a soli 61 metri da te non so come sarebbe andata. Pelo e contropelo, immagino.
    Stupende anche le foto dei fossili, caratteristica la vecchia vaporiera e buffo il gatto nella casa delle bambole.
    Riguardo il mio commento al post precedente hai ragione: Autumn in New York l’hai già postata e mi sembra di ricordare proprio nell’interpretazione di Ella Fitzgerald, ma speravo che la riproponessi evitandomi la fatica di cercarla (vergognosa pigrizia la mia, lo ammetto!).
    L’inno degli Alpini è sempre benvenuto. Le canzoni della montagna le trovo struggenti anche quando non lo vorrebbero essere.
    Bellissima escursione la tua, sono contento che trovi tanta forza e tanto entusiasmo e grato che generosamente tu ci faccia parte di ciò che incontri sul tuo cammino.
    Grazie e a presto.

    @ Buzz Lloyd
    sarei curioso di sapere se anche tu hai difficoltà ad inoltrare i commenti a causa del captcha oppure no.
    Grazie e ciao.

  5. madblog
    ottobre 11th, 2012 | 13:33

    Per quel che riguarda la difficoltà a postare debbo dire che in certi momenti ho anch’io delle difficoltà a collegarmi con WordPress, ad esempio per cancellare i messaggi spam che, ultimamente, arrivano con cadenze di 2-3 al giorno. Lo strano è che arrivano sempre come commenti ad un post di gennaio e che, per la maggior parte, sono in russo! Mah.
    L’escursione è stata piacevole anche se l’umidità alla fin fine mi ha fatto prendere un bel raffreddore, credo che per ora la stagione delle uscite in montagna sia finita, ne riparleremo la prossima primavera, salvo occasioni impreviste ovviamente.
    I funghi hanno il loro fascino, personalmente li apprezzo anche in cucina ma stavolta non ne ho raccolti, uno dei componenti della comitiva invece ne ha tirato su un paio di chili. L’amanita muscaria è velenosa ma, se in dose non eccessiva non è mortale, è uno stupefacente, il fatto che i puffi vivano in mezzo a funghi che sembrano proprio delle amanite muscarie spiega forse perché siano sempre allegri e vivaci: effetto della droga!
    Quanto ai tankeroni…come vedrai nel nuovo post si trovano anche a quote inferiori ai 1561 m!”

  6. agosto 9th, 2015 | 19:29

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