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Ultima domenica di maggio

Eccoci giunti all’ultima domenica di maggio

sono circa le 8 del mattino e dal ponte S.Martino il cielo appare grigio, ma non importa, fidando nella promessa dello SMOM di non far piovere almeno fino alle 10 armo la prora e vado verso il mondo (licenza poetica, Zret tie!!!)

Riviera Regina Margherita, ho sempre provato una forte invidia, non mi vergogno di dirlo, per i proprietari di questa casa e di questi terrazzini…

Ponte Dante, gia ponte dell’impossibile, alla confluenza del Cagnan con il Sile.

Battello-ristorante “Sottovento” al “Ponte dela Goba”. Cielo grigio ma con il sole che ogni tanto fa capolino.

Chiesa di S.Maria Maggiore (Madona Granda)

Casa medioevale in piazza S.Maria Maggiore.

Uno dei canali del Cagnan, e per concludere

Il Cagnan grande o della pescheria visto dal ponte Dante. E anche per oggi la rituale passeggiata domenicale è stata fatta, non c’è stata pioggia, non si sono viste scie, non c’è in aria odore di zolfo.
Buona domenica a tutti e a risentirci

Comments

  1. maggio 31st, 2010 | 18:43

    Bella gita :-)

  2. Margotti Street
    giugno 1st, 2010 | 09:53

    Quanta suggestione in queste immagini!
    Luoghi di una bellezza sobria, vera, concreta; preservati dalle velleità di un modernismo malinteso che sovente spoglia di ogni atmosfera e quindi di anima, le nostre contrade.
    Mi congratulo con te che sai ritrarre luoghi familiari come fossero ogni volta una scoperta, e riesci a comunicare stupore, meraviglia e una lieve, nostalgica malinconia.

  3. madblog
    giugno 1st, 2010 | 16:22

    Caro Margotti Street, credo che, avendo un po’ di pazienza e di colpo d’occhio, in tutte, o quasi, le nostre città si possa trovare l’angolo intatto, la vecchia casa con i muri affrescati e altre cose che ricordano un passato che non dovrebbe venir dimenticato.
    Ti dirò che , nonostante abbia passato a Treviso più di 3/4 della mia non breve vita, mi capita ancora di scoprire scorci, particolari, magari una finestra caratteristica o un dipinto su una facciata, che non avevo mai notato, anche se magari ci sono passato davanti migliaia di volte. Del resto una continua scoperta è una delle cose belle della vita, fa sentire giovani anche passati gli …anta!

  4. Margotti Street
    giugno 1st, 2010 | 19:24

    @ madblog
    condivido quello che pensi e che scrivi, tuttavia ti posso dire che la “continua scoperta” non è di tutti e non è per tutti, e questo è uno dei mali più diffusi e perniciosi (altro che morgelloni!) che opprima l’umanità contemporanea.
    Oltretutto è quasi sconosciuta alle giovani generazioni che cercano con i mezzi che sappiamo, un palliativo alla noia nella quale sprofondano ogni volta che non sono attaccati a qualche apparecchiatura elettronica o rimbambiti da infernali frastuoni che chiamano musica.
    Infatti non si sentono giovani e hanno ragione: senza il piacere e la risorsa della “continua scoperta” sono già vecchi, quando non addirittura già morti dentro.
    Un caro saluto.

  5. madblog
    giugno 2nd, 2010 | 14:33

    Non posso che concordare, con dispiacere, con le tue considerazioni: sono pochi i giovani che sanno vedere ciò che li circonda. Mi fai venere in mente un episodio di qualche anno fa quando, avendo detto ad alcuni ragazzi sugli 11-12 anni che la sera ci sarebbe stata l’eclisse di Luna, uno se ne uscì chiedendo su che canale sarebbe stata! Per lui, evidentemente, le cose avvenivano solo in TV…