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Arriva agosto

e con agosto arriva il caldo, secondo la mia esperienza è probabile che vada avanti ancora fin verso ferragosto, poi le temperature scendono, a volte anche bruscamente e arrivano temporali quotidiani (almeno così è accaduto spesso negli anni passati).
Ma vediamo il cielo di martedì 31 luglio

Il cielo non sembra bianco abbagliante, forse hanno spruzzato manganese in gran quantità. Non mancano le scie, come questa

Da osservare che la scia passa evidentemente sopra la nuvola, tra l’altro la nuvola non è un cumulo ma, mi sembra, un cirro, tipo di nuvola che si forma ad altezza notevole, per cui la scia non è sicuramente a 1561 metri (se avessi un telemetro proverei a misurarla…)
Ma veniamo a mercoledì, passeggiata a lungo raggio per le campagne.

Questa specie di laghetto è una risorgiva, cioè un punto in cui l’acqua della falda viene in superficie, oltre a creare questa pozza l’acqua dà origine ad un piccolo fiume, il Monigo, che dopo tre o quattro chilometri si getta nel Sile. Guardate la foto seguente

si vede quanto limpida è l’acqua della risorgiva che permette la vita, oltre che ai pesciolini visti sopra, anche ad un “mostro” come questa carpa

Continuiamo il cammino

La chiesa di S.Elena Imperatrice, chiesa parrocchiale della frazione di Monigo, osservare il colore del cielo, debbono aver sparso manganese a tonnellate…

La strada di campagna della foto sopra ha la particolarità di non essere una strada, si tratta della massicciata della ferrovia Treviso-Ostiglia, costruita durante la prima guerra mondiale per trasportare i materiali prodotti dalle industrie milanesi e trasportate sino ad Ostiglia navigando sul Po, fino a Treviso che allora era praticamente nella prima linea.

Giovedì mattina, altra uscita a lungo raggio, il cielo continua ad essere pieno di manganese!

Cammina cammina si fanno interessanti incontri, come questa libellula che se ne sta tranquilla a godersi il sole. E che dire poi di questo aspirante predatore felino che si sta allenando nel mimetismo?

Vi saluto come di consueto con un brano musicale

da notare che il testo è stato scritto da Fantozzi…ahem Paolo Villaggio

Comments

  1. Margotti Street
    agosto 3rd, 2012 | 19:30

    Commento qui che mi è più familiare. Ora la galleria fotografica con lo sfondo azzurro è godibilissima e gradevole da sfogliare. Grazie davvero! Mi piace ingrandire le foto per cogliere particolari poco visibili nel formato piccolo e leggere le didascalie. Sono curioso di vedere anche le foto che non hai pubblicato qui. Qualche mattina fa, nel programma radiofonico “In lungo e in largo Radio 2″, in onda fino alle 10 circa, chiedevano agli ascoltatori di segnalare i monumenti più brutti sparsi per l’Italia. I conduttori li guardavano in tempo reale su Internet e non ti dico i commenti. Hanno poi stilato una classifica. Un ascoltatore ha segnalato quello di Treviso dedicato a Del Monaco, del quale a suo tempo avevi pubblicato la foto e sul quale mi sembra di ricordare di avere avuto qualcosa da dire.
    La segnalazione inoltre comprendeva la fotografia pubblicata il giorno dell’inaugurazione dove pare (a detta dell’ascoltatore) che il sindaco fosse più grosso della statua del celebre cantante. Ricordi qualcosa? Comunque pare che l’Italia sia piena, “in lungo e in largo” appunto, di mostruosità indicibili tra le quali ricordo il monumento al camionista in quel di Bologna, davvero orripilante.
    Quello a Del Monaco non è tra i peggiori, anzi, ma pare che non abbia incontrato il favore dei cittadini. Io dico che ce n’è di molto peggio…
    Questo post è ricco di immagini e la carpa gigante è un bell’esemplare, anche se mi risulta che non sia proprio buono da mangiare, e questo fa sì che non venga pescato e abbia il tempo di crescere.
    Mi ha colpito il gatto, davvero insolito, che mi sembra tale e quale il piccolo del Re Leone; stessa espressione e anche forma della testa!
    De Andrè è sempre un mito e quello di Villaggio è uno dei testi più intriganti. Mi sembra che l’album risalga al 1966 o 1969 e comunque in quegli anni quel tipo di linguaggio suscitava ancora qualche sconcerto.
    Post vario ed interessante.
    Ciao e a presto.

  2. madblog
    agosto 7th, 2012 | 14:35

    Beh che il monumento a Del Monaco sia brutto…non so, se confrontato col monumento al beato Marco d’Aviano, ho pubblicato anche quello tempo fa, un sasso sostenuto da un po’ di aste di ferro, ma forse, visto che è fuori delle mura e in una zona in cui la maggior parte dei trevigiani passa velocemente in auto, pochi lo hanno notato.
    Qui Nerone si fa sentire, anche se forse meno che in altre parti, ieri in montagna ci sono stati temporali e vento fresco si è fatto sentire anche in pianura portando un po’ di refrigerio. A proposito di temporali: Damocle il noto mona, dovrebbe spiegarci come mai vede tanta siccità: lui è di Belluno o dintorni, e Belluno è la città del Veneto dove negli ultimi 30 giorni è piovuto di più, anche ieri 21 mm. Mah, quando non si vuol vedere quello che è contro le proprie fissazioni.

  3. Margotti Street
    agosto 8th, 2012 | 10:01

    La “siccità” di Damocle è tutta dentro la sua scatola cranica, dove la “siccità” cognitiva ed intellettiva gli ha da tempo seccato il cervello.