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Passeggiata domenicale

Dato che la prossima settimana avrò un sacco da fare, mi sono raccomandato presso lo SMOM e l’NWO di far venire fuori una bella mattinata serena.

Ecco qui, ore 7.40, un cielo sereno e blu, oltre ad aver disperso le nuvole hanno mandato dei tankeroni che spargono ossido di cobalto per colorare il cielo di blu.

c’è chi approfitta dell’occasione per portare la prole a prendere un po’ d’aria.

Canale dei bastioni di SS.Quaranta.

Tankerone che sta spargendo ossido di cobalto (io però avevo chiesto di spargere polvere di lapislazzuli, fa tutto un altro effetto…)

Terrapieno delle mura con ippocastani, una delle migliori zone della città per una passeggiata.

Osteria “All’antica colonna”, per decenni locale tipico e malfamato, fallita in pochi anni (attualmente chiusa) dopo essere stata trasformata in locale elegante…

L’arma tettonica dello SMOM, nascosta nella corte della casa del podestà…
A risentirci alla prossima passeggiata!

Comments

  1. Margotti Street
    maggio 23rd, 2010 | 19:05

    Dalle tue foto traspirano serenità e frescura: l’una benefica per lo spirito, l’altra per il corpo e l’acqua, elemento primigenio, fa sentire a casa dovunque ci si trovi.
    Il fallimento dell’Osteria, snaturata delle sue origini, è un risultato scontato e quasi quasi mi vien da dire: ben gli sta! Sapessi quanti speculatori si buttano in avventure del genere privando città e paesi di luoghi e atmosfere che dovrebbero essere salvaguardati e conservati integri, con le dovute ristrutturazioni conservative e funzionali s’intende!
    L’arma tettonica è davvero impressionante; infatti pare proprio che sia in posizione di puntamento! Forse ti stende con proiettili di burro ad alto concentrato di colesterolo: pericolosissimi!
    Ciao e… sempre bravo.

  2. madblog
    maggio 25th, 2010 | 17:00

    Per fortuna Treviso è ancora, almeno in gran parte, una città vivibile, ci sono itinerari tranquilli per una passeggiata, canali e fiumi per l’acqua e per osservare gli animali.
    L’arma tettonica, di cui quella riprodotta è, a dire il vero, una copia, un tempo, all’epoca della repubblica di Venezia, agiva per 3 giorni l’anno sparando dalle tette (a proposito, si chiama proprio “fontana delle tette”) vino invece che acqua, si può immaginare in che condizioni fosse la popolazione in quelle occasioni…era, se vogliamo, un modo per il controllo sociale.