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E’ arrivato l’autunno

Pioggia, foglie che cadono, cieli grigi. Purtroppo anche disastri naturali, come quelli che hanno colpito la Liguria il 25 ottobre e il 4 novembre.
Naturalmente gli sciacalli sciachimisti hanno subito ricamato i fatti con scemenze su Haarp, e le scie chimiche che, stavolta, invece di disperdere le perturbazioni avrebbero provocato le piogge. Si è potuto anche sentire uno dei capi-branco dire che “il primo evento catastrofico è avvenuto in Piemonte nel 1994″, colpa naturalmente delle scie chimiche. Chi non ha mandato il cervello all’ammasso può informarsi e vedere come la lista delle alluvioni in Italia sia ben lunga anche prima del 1994, ricordo solo le disastrose alluvioni in Veneto e a Firenze, fatti di cui ricorre proprio il 4 novembre il 45° anniversario. Una tipica riscrittura strakeriana della storia…
La realtà è che le alluvioni sono fenomeni in cui c’è spesso una colpa umana, non dovuta a misteriosi progetti dello SMOM o del NWO, ma ad imprevidenza ed incuria che portano a trascurare la gestione del territorio, spesso si ripetono negli stessi luoghi proprio perché, passata l’emergenza, non si prendono misure adeguate per prevenire disastri futuri.
Fatta questa necessaria premessa veniamo ad una breve cronaca della settimana:

Lunedì mattina, ancora un giorno di sole e cielo azzurro. Ma già martedì le cose cambiano

Cielo grigio, tipicamente autunnale, con gabbiani che svolazzano in cerca di cibo
Ed ecco venerdì mattina con la pioggia

Concludo con questi colori autunnali

Concludo con questo brano dedicato alle vittime di questi giorni.

Comments

  1. Margotti Street
    novembre 5th, 2011 | 11:48

    Nella tua premessa sono espresse tutte le più condivisibili riflessioni sul difficile momento che le popolazioni liguri e piemontesi stanno vivendo a causa del maltempo, nonché sui deliri dei mentecatti & company.
    Una delle cause di questi disastri che mi preme sottolineare e che, secondo me, non è stata sufficientemente evidenziata dai servizi di informazione, è la cementificazione delle coste e degli alvei, l’edilizia selvaggia che viene praticata senza alcuno scrupolo perché speculativa, con buona pace di piani regolatori ed amministratori compiacenti.
    In molti luoghi, per gestione del territorio, intendono soltanto controllo dei corsi d’acqua, dei movimenti franosi, pulizia dei boschi e manutenzione dei terreni (che tra l’altro sappiamo essere fatti poco e male) tutti provvedimenti che comportano esborso di denaro, mentre l’edilizia regolare e soprattutto abusiva (e relativi condoni) portano quattrini.
    E questo potrebbe essere il motivo per cui, salvo qualche giornalista attento e onesto e molti geologi “disinformatori”, pongono l’accento su questo gravissimo e diffusissimo problema. In assoluto la prima causa di questi disastri.
    L’autunno è una splendida stagione, alla quale non si possono addebitare gli accadimenti di cui sopra, ma della quale possiamo soltanto ammirare gli splendidi colori, ben evidenziati dalle tue foto.
    Giusta e condivisibile la scelta del video musicale.
    Ciao e grazie.

  2. novembre 5th, 2011 | 17:53

    Come giustamente scrive Margotti, la colpa è effettivamente anche del risparmio sulle piccole cose: ad esempio una volta mi ricordo che c’erano gli stradini che pulivano i tombini per impedire che gli stessi si intasassero, adesso basta la minima pioggia e i medesimi saltano perché non riescono a scaricare.