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Contrordine

Sembrava che l’estate e il caldo fossero finiti, invece questa settimana ci ha regalato (con poca gioia di chi è in città a lavorare e molta di chi è ancora al mare) un supplemento di caldo umido.
Ecco come tutto è cominciato

Domenica mattina, ore 7.30, una nebbia piuttosto fitta, naturalmente, secondo gli indipezzenti, causata dall’azione delle scie comiche notturne…secondo le persone normali invece la colpa è di un flusso di aria calda ed umida a contatto col terreno e l’acqua più freddi.
Di seguito giornate di cielo azzurro, temperatura piuttosto alta, anche se non arrivava ai valori della precedente ondata di caldo, ma soprattutto umidità elevata.

ecco martedì mattina, ore 8.30

Martedì verso il tramonto, ci si prepara a cenare al fresco sotto un portico in riva al Cagnan

ed ecco il tramonto.
Mercoledì poi

Il cielo arrossato dalle emissioni di Haarp…no scusate, è semplicemente l’alba.

ed ecco giovedì alle 13 circa, non si vedono nuvole, ne tampoco (mi sto mettendo a fare anch’io come zrettino, uso termini rari e desueti) scie, la temperatura è sui 30 gradi e l’umidità alta, anche se non arriva ai livelli di lunedì e martedì. Aspettiamo sabato e, soprattutto domenica, quando temporali e nubifragi, naturalmente artificiali, porranno fine all’ondata di caldo e daranno inizia al vero autunno.
Per intanto guardatevi quest’opera d’arte:

si tratta di un bassorilievo in ferro intitolato “Gente in piazza” opera, e dono alla città” dello scultore Claudio Rottin. E infine un contributo alla lotta contro il minimo di Miaunder

Questo bel micione con l’aria dignitosa.
Concludo, come di consueto, con un brano musicale, dato che siamo nel mezzo di un’ondata di caldo

“Brivido caldo”.

Comments

  1. Margotti Street
    settembre 16th, 2011 | 18:13

    Questo non me lo dovevi fare, eh no, proprio no! Dopo aver letto il post e visionato le foto, mi sono fiondato sul video musicale perché trattasi di una delle canzoni che preferisco.
    Ma caspita! Potente delusione: c’è solo la musica e neanche in una delle migliori esecuzioni! Questo va bene per il karaoke, visto che c’è il testo che scorre, ma Silvia dov’è?
    Ora sono di fretta, ma questo lo dovevo scrivere assolutamente.
    Per il commento al post se ne parla domani.
    P.S. a proposito di antenne mimetizzate, guarda il post di zret pubblicato l’11 settembre e riproposto da Straker Enemy.
    Ciao.

  2. bombarda
    settembre 17th, 2011 | 09:26

    Mi sarebbe venuta la voglia di creare un mio bloghettino. Tu mi dirai;”e io che c’entro?”.
    Il fatto è che vorrei chiamarlo “L’indipezzente” o qualcosa di simile; siccome, a quanto ho visto, il termine indipezzente l’hai inventato tu vorrei la tua autorizzazione ad usarlo.
    ciao

  3. Margotti Street
    settembre 18th, 2011 | 11:34

    Le tue foto scattate in giorni diversi, condizioni atmosferiche differenti e orari vari, dimostrano che certi posti “stanno bene con tutto”, come si dice per le donne di gradevole aspetto.
    Anche le nebbia potrebbe essere la veletta che una volta le signore usavano per accentuare il fascino dello sguardo e dare un tocco di mistero al viso.
    Una cosa mi domando: ma la cena sotto quei bellissimi portici in riva al canale non è a rischio zanzare?
    Il bassorilievo in ferro mi comunica un senso di sgomento perché, più che “gente in piazza”, mi sembra il particolare di un girone dantesco. Sembrano anime dannate in cerca di una pace che non troveranno e quelle teste tonde che spiccano sull’insieme suggeriscono teschi lisci e vuoti, privi di qualunque pensiero come di fisionomia.
    No, decisamente non mi piace ma chissà, forse l’artista voleva rappresentare proprio questo e quindi è stato molto bravo, anche se a me non piacerebbe comunque.
    Ricordo invece, con piacere, quelle “ombre” che avevi fotografato tempo fa. Appena avrò un po’ di tempo andrò a cercarle tra i tuoi post.
    Per ora un caro saluto e buona domenica.

  4. madblog
    settembre 18th, 2011 | 15:45

    Fai pure, il termine “indipezzente” non è di mia invenzione: l’ho trovato in un vecchio episodio delle avventure di Kattivik (non Attivissimo, quello inventato da Bonvi e poi portato avanti da Silver), era il titolo di un giornale, mi è venuto in mente ed ho pensato che è adatto a definire i nostri “ricercatori”, indipendenti perchè le loro ricerche non hanno la minima dipendenza dalla realtà e pezzenti perchè sono sempre lì ad elemosinare qualche euro, a cercare di vendere un libro, un DVD, ad essere chiamati per una conferenza.

  5. madblog
    settembre 18th, 2011 | 15:51

    Dunque, per quanto riguarda il brano musicale, volevo mettere quello cantato, solo che, cercando rapidamente, ne ho trovato solo un paio malissimo registrati, probabilmente presi da una vecchia registrazione di un programma televisivo, per cui dovendo scegliere tra il solo strumentale e il mal registrato ho scelto il primo.
    Per la cena sotto i portici, le zanzare non mancano, per fortuna ci sono gli ammazza zanzare elettrici, anche se stonano un po’ con l’ambiente. A proposito di zanzare, da un po’ di giorni siamo in allarme, sembra siano arrivate dal Nordafrica delle zanzare che trasmettono la “febbre del Nilo”, ci sono già stati alcuni casi di ricovero e il decesso di una persona anziana, se lo sapessero i nostri indipezzenti parlerebbero certamente di malattia diffusa dalle irrorazioni chimico-biologiche.
    Quanto a gente in piazza, non ho idea dell’intenzione dell’autore, certo che l’uso del ferro, con la sua patina di ruggine, non incoraggia molto, fa pensare alla caducità delle cose, in contrasto col bronzo.