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Archive for ottobre 6th, 2012

Foschie, faggi e funghi

Venerdì 5 ottobre, mentre in quel di Sanremo andava in onda la breve udienza del processo all’indipezzente capo, il sottoscritto partiva in missione, per ordine dello SMOM, per controllare le condizioni a quota cumulo.

La giornata, come potete vedere, non era delle migliori, la foschia (chimica naturalmente), era fitta e metteva un po’ di malinconia, ma bisogna pur guadagnarsi quei 6000 euro mensili che il NWO ci passa quindi forza.

Eccoci al punto di partenza, a ben 1255 metri di altezza, molto vicini ai famosi 1561 metri a cui, come è noto, volano i tankeroni. Ora saliremo ancora.

Una piccola sosta al cimitero militare inglese di Granezza ove sono sepolti 192 dei soldati inglesi caduti sull’altopiano (ah, non l’ho ancora detto, siamo sull’altopiano di Asiago).
Procediamo, sempre salendo, attraverso i boschi, composti principalmente da faggi

Si vedono ancora, nonostante sia passato quasi un secolo, i segni della grande guerra, ad esempio queste trincee


o questo ricovero scavato nella roccia

La cosa impressionante è l’abbondanza di funghi, da queste parti è piovuto quasi tutti i giorni nell’ultima settimana, e in queste condizioni i funghi crescono…come funghi per la gioia di chi, più o meno legalmente li va a raccogliere



questi sono solo alcuni esempi, ma il fungo più straordinario tra quelli visti è questo

un’amanita muscaria perfetta e di grandi dimensioni, potrebbe alloggiare una famiglia di puffi!
Continuiamo a salire attraverso la faggeta

sali e sali abbiamo raggiunto la cima del Monte Corno, circa 1500 metri, a rovinare il panorama c’è questo

questa struttura, di cemento armato alta una trentina di metri, vorrebbe essere il monumento ai partigiani, non so se i partigiani l’hanno mai visto, se fossi uno di loro, a vedere che razza di monumento ci hanno dedicato mi sarei offeso.
I miei giudizi estetici, a quanto sembra, sono condivisi da questo abitante del luogo che guarda dall’altra parte

Cominciamo la discesa

Questa foto, afflitta dalla foschia, permette di vedere la struttura a strati della roccia calcarea che costituisce la montagna, roccia che, in alcune zone è ricca di fossili, come questa lastra formata da gusci di ammonite.

E’ ora di metterci sulla via del ritorno

Questa locomotiva è un cimelio della ferrovia a scartamento ridotto che un tempo univa i paesi dell’altipiano con Vicenza, dietro l’edificio della vecchia stazione trasformato in museo della guerra 15-18.
E ora, prima di salutarci, il consueto spazio contro il minimo di Miaunder

Ecco a voi Catzilla, o forse è Cat Kong…
Visto che abbiamo parlato di montagna e di guerra in montagna vi lascio con trentatre