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Archive for luglio, 2010

venerdì 9 luglio, quattro passi

Poche foto di stamattina:

Ore 7, il cielo verso ovest, oserei definirlo azzurro…

C’è chi sta facendo le pulizie mattutine, sono i piccoli di folaga che abbiamo già incontrato nei giorni passati, sono cresciuti ed hanno perso il piumino rosso sulla testa, resta ancora rosso il becco che, tra qualche giorno, diventerà bianco.

C’è invece chi si sta svegliando ora…

Mercato della frutta in Campo S.Parisio, osservare il colore del cielo.

Scorcio del “Cagnan de Mezo”, ripreso dal ponte della Malvasia, cielo sempre di un colore che, senza grande sforzo, si può definire azzurro.
sono circa le 8, temperatura 25°, umidità relativa 58%, condizioni sopportabili. Scie non se ne sono viste, oggi c’è lo sciopero dei treni e degli autobus, vuoi vedere che anche i tankeroni sono in sciopero?

AGGIORNAMENTO

ore 18.30, uscita prima di cena, tanto per stimolare un po’ l’appetito.

Ingresso della chiesa di San Nicolò, notare che il cielo è, almeno in apparenza, azzurro.

A fianco dell’ingresso della chiesa quello dell’enorme, e ormai quasi completamente vuoto, complesso del seminario vescovile e del convento dei domenicani.

Sulla facciata di una casa, di fronte alla chiesa, il ritratto di un vesc
ovo non meglio identificato

Poco più in là un faccione grottesco

E per finire un affresco con un cavallo.

Buona notte a tutti!

Il cielo di mercoledì 7 luglio

Dopo la pioggia di martedì pomeriggio abbiamo avuto una nottata con temperatura gradevole, stamattina aria fresca e pulita e cielo molto “mosso” con nubi di tutte le forme, ecco tre foto:

Foto ripresa verso est.

Questa invece è spostata un po’ verso nord.

In quest’ultima sono evidenziati due pericolosissimi tankeroni che sorvolano la città a meno di 1561 m (avendo lasciato a casa il telemetro non vi posso dire l’altezza giusta)

domenica incandescente

Ed eccoci ad un’altra domenica,la giornata si preannuncia torrida, quindi meglio partire verso le 6 e fare una passeggiata prima che il calore diventi insopportabile.
Partenza senza itinerario fisso, vado dove i piedi mi portano…

Un salutino a questi tre che, presto, dovranno imparare a volare e lasciare il nido.

Palazzo Dolfin, secondo la guida sarebbe un edificio barocco, nonostante io non sia un esperto di architettura debbo dire che di stile barocco vedo ben poco…

Edificio del “Portello”, qui un tempo si dovevano fermare le imbarcazioni dirette in città, ora ospita l’Associazione Nazionale Alpini.

Il “castelletto”, fasullo, in realtà risale al XIX secolo, sui bastioni di San Paolo.

Uno spazio fiorito sul canale delle Camminate

Il palazzo della commenda dell’Ordine di Malta, sì proprio lo SMOM, osservare il cielo azzurro grazie alla protezione anti-scie…L’edificio è attualmente sede della commissione tributaria provinciale.

La chiesa di San Gaetano, che abbiamo già incontrato, vista dalla parte della commenda, anche qui osservare il cielo azzurro…


L’isola della pescheria, oggi deserta dato che non c’è mercato del pesce

Un codalunga, uccellino abbastanza comune lungo il fiume ma difficile da fotografare per la sua timidezza.

Cammina cammina si sono fatte le 8 circa, il termometro annuncia una nuova giornata rovente, è ora di tornare a casa.

AGGIORNAMENTO 5/7

Come previsto la giornata è stata incandescente fin verso le 18, poi le cose hanno cominciato a cambiare: ecco la situazione alle 19

Sole nascosto da nuvoloni scuri, raffiche di vento anche forti, insomma l’annuncio di un temporale coi fiocchi.

E infatti tra poco comincerà un temporale con lampi, tuoni, fulmini e pioggia intermittente, che durerà buona parte della notte.

La mattina dopo, verso le 6.30, foglie cadute, rami spezzati, in qualche zona anche alberi abbattuti. In compenso temperatura sopportabile, cielo mosso:

A risentirci ad un prossimo post.

venerdì pomeriggio, sabato mattina

Venerdì, ore 18, l’afa che ha imperversato sembra ridursi, anche perchè il cielo si è fatto nuvoloso e il sole è coperto, è il momento di uscire per fare 4 passi

anche lui sembra stremato dal caldo…

Bella facciata in stile gotico-veneziano, in vicolo S.Gregorio, il vicolo è talmente stretto che è impossibile riprendere tutta la facciata.

L’erma dei tre visi, copia di una statua un tempo collocata sulla scalinata del palazzo dei trecento, il collegamento della città con quest’essere dalle tre facce (un derivato di Giano bifronte?) è comunque antico come si può vedere qui:

Lettera miniata dal manoscritto degli statuti del Comune di Treviso.

Vicolo del duomo, le case e le strutture annesse risalgono non all’epoca dell’attuale duomo neoclassico, ma si sono salvate, assieme al battistero, al campanile e alla cripta, dall’incendio che nel XVI secolo distrusse l’antico duomo romanico.

Da bambino ho chiesto spesso a cosa servissero i due passaggi che collegano il duomo alle case retrostanti, uno zio, noto anticlericale, mi disse che servivano al vescovo e agli altri prelati per passare dal duomo a casa senza rischio di bastonature da parte dei fedeli….
Beh, per venerdì abbiamo finito, passiamo a sabato.
Ore 6, la giornata si preannuncia torrida, quindi meglio partire presto e tornare prima che il sole cominci a battere sul serio.

Primo incontro della mattinata, un contributo contro il minimo di miaunder.

Ed ecco uno scorcio del cielo, ad occhio e croce, con una valutazione approssimativa sembrerebbe azzurro, e non c’è traccia di scie…

Nei giorni passati ho commesso l’errore di portare qualcosa da mangiare (pane raffermo o pezzi di biscotti) ai paperi, ora questo bel tomo ed i suoi fratelli mi hanno circondato speranzosi…

Questi due piccoli di folaga sono più dignitosi…debbono essere nati da non più di 4 o 5 giorni come si può arguire dalla colorazione rossa della testa e del becco.

Un bello spazio fiorito sul canale dei Buranelli, sullo sfondo invece un orribile palazzo in stile pseudo medioeval rinascimentale, stile che deve essere stato molto apprezzato negli anni ’30 dato che edifici di questo tipo, dei quali non ho mai voluto sapere chi fosse il progettista, ce ne sono diversi, ma ne riparleremo in altre occasioni.

Il canale Roggia fiancheggiato dalal via omonima, il cielo è sempre azzurro, sono le 8 e il sole comincia a battere con forza, è tempo di rientrare, ma prima un saluto a questi signorini:

Un nido di rondini sotto il tetto, o sotto il portico di casa, porta fortuna.

Ancora il minimo di Miaunder…


Foto di micia operosa…

Attenzione al minimo di Miaunder!!

Cosa sia stato il “minimo di Maunder” penso tutti lo sappiano…(se non lo sapete fate un po’ di ricerche). Recentemente però qualcuno ha parlato di un minimo di Miaunder, la riduzione della presenza dei felini nei blog dei debunkers, in quello di Attivissimo in particolare.
Per contribuire alla soluzione di questo graffiante problema ho deciso di dare un piccolo contributo:

altri contributi seguiranno!

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